Assoutenti si schiera contro il piano della Regione

febbraio 14th, 2011  |  Pubblicato in Articoli

“Salviamo la Porrettana. Non riducano il servizio.”

Pistoia, 14 febbraio 2011

Gli utenti del trasporto pubblico, rappresentanti da Assoutenti Utp, prendono posizione contro il progetto della regione Toscana di ridurre il servizio di collegamento della linea Porrettana. Secondo la Regione una parte dei treni dovrebbe essere sostituita da collegamenti con autobus. Ma secondo Assoutenti non è questo il modo migliore per garantire il servizio ed anche per realizzare risparmi. Sostiene in proposito Davide Puccianti Assoutenti Utp.

“La scorsa estate lanciammo un appello ad amministratori locali, sindacati, utenti e cittadini contro la sospensione dei servizi ferroviari tra Pistoia e Porretta per quindici giorni, sospensione motivata, a detta di Rete ferroviaria italiana da lavori di ‘potenziamento infrastrutturale'”.

“Quei lavori, come è noto — aggiunge — portarono al depotenziamento della linea ovvero alla eliminazione di un punto d’incrocio per i treni pari e dispari. Oggi, dopo pochi mesi, complici le drastiche riduzioni di finanziamenti per l’esercizio del trasporto pubblico, viene preannunciata, da fonte autorevole e certa quale la Regione Toscana (l’assessore ai trasporti Ceccobao ha risposto in tal senso a un’interrogazione del consigliere Venturi), la “rimodulazione” dei servizi di Trenitalia sulla Porrettana (tratto Pistoia-Porretta) a partire dal 28 febbraio prossimo, quando ben sei coppie di treni (circa il 55% dell’offerta) dovrebbero essere sostituite con autobus”.

“Riteniamo che queste misure debbano essere riviste, operando nella direzione della più ampia ed estesa salvaguardia dei servizi ferroviari su questa linea e mediante previ consultazione ed approfondimento sugli specifici servizi con utenti, cittadini, autorità locali (Comuni, Province) e regionali (estendendo la discussione alla Regione Emilia-Romagna)”.

Assoutenti aggiunge poi che queste scelte della Regione sono sbagliate anche per altrem motivazioni.“Chi conosce il territorio attraversato dalla Porrettana — spiega — non ha bisogno di spiegazioni per rendersi conto di come, soprattutto nei mesi invernali, il treno sia difficilmente sostituibile con autobus, ma ciò che tutti debbono avere presente è che se vanno ricercate delle economie attraverso l’integrazione ferro-gomma queste dovranno scaturire dalla maggiore valorizzazione del treno, con migliori e più comode coincidenze a Pistoia verso Lucca e Prato-Firenze, con la valorizzazione della stazione di Pracchia quale nodo di scambio con le autolinee per la montagna pistoiese e con l’eliminazione dei parallelismi autobus-treno tra quest’ultima località e Pistoia a vantaggio del mezzo ferroviario”.

Assoutenti rilancia «pertanto un forte appello alla mobilitazione di quanti siano interessati, nei loro diversi ruoli istituzionali od in quanto cittadini, utenti o lavoratori delle Ferrovie, a salvare questa ferrovia da una morte prossima. “Proponiamo pertanto — conclude — che sia convocato, da parte delle autorità locali, un momento pubblico di confronto sul tema, con la parteciapazione dei rappresentanti del gruppo FS e delle Regioni Emilia e Toscana”.

 

fonte : La Nazione Pistoia

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