Giù le mani dalla Porrettana

febbraio 17th, 2011  |  Pubblicato in Articoli

Pistoia :  Ambientalisti e abitanti di Sammommè uniti nella stessa battaglia.

A pensar male si fa peccato, ma qualche volta ci si azzecca. Già, perché se può essere concepibile un ridimensionamento dei convogli lungo la linea Porrettana, non è facilmente comprensibile che ad essere tagliati siano le corse più affollate in quanto utilizzate dai pendolari. Eppure è proprio così: dal 1o marzo, la linea Pistoia-Porretta vedrà diminuire del 55% i treni in transito, sostituiti da corse di autobus, con tutti gli svantaggi che ciò comporta.

Ecco perché molti utenti della storica ferrovia hanno la sensazione che questo possa essere solo un primo passo verso una lenta eutanasia. Il retropensiero è che il taglio sia mirato per ridurre ai minimi termini il numero di utilizzatori della storica ferrovia, in modo – un domani – da poterla sopprimere più facilmente.

Ma per il momento tutti preferiscono ignorare queste sensazioni e dare per scontato che la soppressione delle corse nasca dalla necessità di tagli per risparmiare sui costi. Così oggi pomeriggio, a Firenze, ci sarà un incontro fra l’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao, il sindaco di Sambuca Marcello Melani ed il presidente dell’Uncem Oreste Giurlani per strappare uno slittamento dei tagli almeno a fine giugno. Il tema è stato ripreso in una conferenza stampa dei Verdi che presenteranno una interpellanza al sindaco Renzo Berti per capire come l’amministrazione comunale intende muoversi.

«Ci sembrano tagli un po’ camuffati – spiega Andrea Fusari, capogruppo dei Verdi in consiglio comunale – perché la sostituzione del treno con l’autobus non potrà mai fornire lo stesso tipo di servizio: non è che si tratta di un tentativo di soccorso nei confronti del Copit che si trova alla canna del gas?». Trasferire i passeggeri dalle rotaie alla strada porta con se anche altri problemi.

«Ci sarà un inquinamento maggiore – aggiunge il consigliere comunale Lorenzo Lombardi – e soprattutto più ritardi rispetto ad oggi. Le difficoltà arriveranno in inverno con la neve, senza dimenticare che le fermate degli autobus per servire Sammommè, Corbezzi e Castagno sono lontanissime da queste frazioni». Venuti a conoscenza di questa conferenza stampa, sono scesi in città anche un gruppo di cittadini di Sammommè che volevano dire la loro in merito. «Come fanno gli anziani – tuona Luciano Rafanelli, presidente della Pro Loco di Sammommè – a farsi tre chilometri e mezzo a piedi per arrivare al Signorino dove c’è la fermata dell’autobus?

Sarebbe davvero un grosso sgarbo, proprio nell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia, tagliare di netto i servizi della Porrettana: ma il popolo non può mai dire nulla?». Preoccupati di questa situazione anche i ferrovieri. «Stiamo parlando – commenta Danilo Fondi, responsabile Orsa di Pistoia – di una delle linee più tecnologiche in Italia e non si capisce questo taglio, così come la sostituzione con gli autobus che dovranno attraversare strade strette. In termini di numeri c’è un risparmio perché dodici treni al giorno costano due milioni di euro, mentre i bus 750mila. Potrei capire due, massimo tre treni in meno, ma così mi sa tanto di scelta prettamente politica».

A questo punto non rimane che attendere questo pomeriggio, mentre sabato mattina alle 10 ci sarà un sit-in alla stazione di Pistoia per esprimere il disappunto degli abitanti della montagna e Legambiente, tramite il suo presidente pistoiese Antonio Sessa, chiede «un tavolo con la Provincia e, se ci sarà bisogno, siamo pronti anche a manifestare di fronte alla Regione». Almeno per qualche giorno tutti proveranno a non pensar male.

Saverio Melegari

fonte : Il Tirreno Pistoia

 

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