La mobilitazione

febbraio 19th, 2011  |  Pubblicato in Articoli

Primo passo per lo smantellamento della ferrovia: “Così la montagna morirà” 

Pistoia, 19 febbraio 2011

Il giorno ‘dell’inizio della fine’ è già stato fissato. Il 28 febbraio la ferrovia Porrettana subirà i tagli alle corse, che passeranno da 22 a 12. I 24 autobus attivati per il servizio sostitutivo non placano le proteste dei residenti e della maggior parte degli esponenti istituzionali e dei partiti politici, che temono che si tratti soltanto del primo passo verso il sostanziale smantellamento della linea in funzione dal lontano 1864.

La Regione ha deciso di far fronte ai problemi di bilancio nelle voci trasporti, con una sforbiciata alla tratta con un numero medio di viaggiatori al giorno fra i più bassi dell’intera Toscana. Soltanto 15 persone salgono su ognuno dei ‘trenini’ che collegano Pistoia al primo Comune della provincia bolognese. Secondo la Regione, il ridimensionamento del servizio consentirà un risparmio di circa mezzo milione di euro l’anno e comunque, per l’assessore ai trasporti Luca Ceccobao, il servizio dei bus sostitutivi sarà in grado di compensare il trasporto su ferro.

Anche i tempi di percorrenza dovrebbero cambiare di poco: con il treno, raggiungere Porretta da Pistoia richiede un’ora. Gli autobus Copit impiegheranno un’ora e cinque minuti passando per la Strada regionale 64 e un’ora e un quarto circa passando per la Strada regionale 66. Il tutto, ovviamente, salvo i ritardi tipici della stagione invernale.

Le rassicurazioni della Regione, non convincono gli abitanti dei paesi dell’Appennino, che parlano di “colpo mortale per la montagna”. Anzitutto perchè i bus sostitutivi non taglieranno i centri abitati, ma lasceranno i passeggeri lungo le strade principali, costringendoli poi ad ‘arrangiarsi’ per raggiungere il paese. Ci saranno problemi per tutti gli utenti: Corbezzi, Castagno, San Mommè, Pracchia, Biagioni Lagacci, eccetera. La prospettiva di un maggiore depotenziamento dietro l’angolo fa poi insorgere chi ancora crede e vuole rilanciare le attività turistiche e imprenditoriali della zona.

Contro l’impoverimento dei servizi insorgono associazioni di categoria e movimenti e partiti politici, oltre a tutte le proloco della montagna, alcuni sindacati dei ferrovieri e i comitati dei pendolari che per primi hanno lanciato l’allarme e chiesto alla Regione di tornare sui suoi passi. Una delle ultime carte da giocare, sarà forse la manifestazione indetta per stamani alle 10 alla stazione centrale di Pistoia.

 

fonte: La Nazione Pistoia

Scrivi un Commento

Commenti recenti

    Calendario

    febbraio: 2011
    L M M G V S D
    « nov   mar »
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28