Un alibi per i tagli

febbraio 22nd, 2011  |  Pubblicato in Articoli

Sale la protesta per il ridimensionamento. Dal 28 febbraio la storica ferrovia Porrettana sarà ridimensionata

Pistoia, 22 febbraio 2011

“La Porrettana non chiuderà”, parola di Regione Toscana. Lo ribadisce l’assessore regionale alle infrastrutture Luca Ceccobao per rassicurare i cittadini dopo le preoccupazioni nate dall’annuncio della sostituzione dal prossimo 28 febbraio di 10 treni con 12 coppie di autobus per collegare le città di Pistoia e Porretta. “Siamo anche pronti a firmare un protocollo d’intesa con gli enti locali – continua Ceccobao – per ribadire che non vogliamo sopprimere la linea e che siamo convinti che la Porrettana vada salvaguardata non tanto per il suo passato, ma per il futuro dell’area che attraversa. Siamo consapevoli che il servizio ferroviario resta una componente essenziale attorno al quale organizzare i trasporti dell’area montana”. La Regione, dunque, cerca di rassicurare, ma la polemica è ancora alta.

I rappresentanti di Assoutenti, che lanciano la loro controproposta al piano di sostituzione dei treni coi bus, previsto dalla Regione. “E’ necessario riconfermare le corse del treno nelle due direzioni nelle fasce orarie 5-8.30, 12.30-15, 17.30-20 — sostiene Davide Puccianti —. La maggior parte dei bus che entreranno comunque in funzione dovrebbero attestarsi sulla stazione di Pracchia, per facilitare l’interscambio ferro-gomma e — aggiunge il responsabile dell’associazione dei consumatori — è necessario verificare la possibilità di estendere alcuni servizi oggi limitati al tratto fra Pistoia e Firenze fino a Porretta, e prolungare alcuni servizi Bologna Porretta fino a Pistoia”.

Anche i rappresentanti delle istituzioni e le forze politiche di opposizione non fanno mancare il proprio appello su un tema che sabato scorso ha mobilitato centinaia di persone. Dalla proloco di Pracchia si minaccia addirittura di non partecipare alle iniziatie per il 150esimo dell’Unità, contro la cancellazione di una linea che il Paese ha unito davvero. Le posizioni sono articolate, anche se tutte contrarie all’ipotesi, che si intravede all’orizzonte, di dismissione della linea.

Come primo ‘tampone’, la presidente della Provincia Federica Fratoni propone di ‘agganciare la Porrettana’ ai festeggiamenti per il 150esimo anniversario dell’Unità italiana.

“Sarebbe un modo per valorizzare il primo vero collegamento attraverso l’Appennino centrale e la dorsale tosco-emiliana”. In pratica, un modo per cominciare a fare del ‘trenino’ un’autentica attrazione turistica.

Diversa la proposta del gruppo Pdl a Palazzo di Giano. “Abbiamo sempre sostenuto che occorreva avere un atteggiamento dinamico e non statico — dice il capogruppo Alessandro Capecchi — perchè prima o poi i numeri avrebbero fatto da alibi ai tagli. Per questo era necessario rafforzare i protocolli d’intesa con le proloco e le associazioni di volontariato per soggiorni ecologico-educativi che ampliassero la conoscenza della nostra cultura popolare e montana”.

Sempre dal Pdl, il consigliere regionale Roberto Benedetti ha presentato un’interrogazione urgente sul destino della Porrettana. Un no secco ai tagli, viene anche dal capogruppo della Lega nord Toscana in Regione Antonio Gambetta Vianna. Secondo l’esponente del Carroccio i soldi per finanziare il funzionamento della Porrettana ci sono: sono parte dei 300 milioni a disposizione della Regione per il sociale. “Perchè il trasporto pubblico non è forse un servizio sociale?”, si chiede Gambetta Vianna.

fonte : La Nazione Pistoia

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