Ceccobao deve andarsene

febbraio 28th, 2011  |  Pubblicato in Articoli

Cittadini e amministratori in rivolta contro l’assessore regionale ai trasporti

Pistoia, 28 febbraio 2011

Cresce la protesta contro i tagli alla Porrettana decisi dalla Regione, e in particolare dall’assessore ai trasporti Luca Ceccobao. Alcuni amministratori hanno esplicitamente chiesto che se ne vada, contestando non solo questa sua scelta, ma anche il suo comportamento, visto che avrebbe assunto una decisione così dirompente senza consultarsi con nessuno.

Dall’assemblea è emerso con chiarezza che questo prima passo della Regione rappresenta solo il preludio per una chiusura definitiva, perchè il taglio delle corse del 50 per cento provocherà un’automatica ulteriore riduzione di utenti. A chiedere che Ceccobao se ne vada è stato esplicitamente il sindaco di Granaglione Giuseppe Nanni, a cui sono associati altri amministratori.

Il taglio delle corse parte da oggi. Al posto dei 22 convogli ferroviari che quotidianamente transitavano su quella linea ferrata ne rimarrano solo dieci. Perdipiù ad ore impossibili per quanto concerne lavoratori e studenti pendolari. “Io ad esempio – dichiarava ieri un dipendente della AnsaldoBreda che risiede a Pracchia – termino il mio lavoro alle ore 17. Ebbene, non potrò partire da Pistoia che alle 19,30, a seguito di soppressione di treni e assurdi mutamenti degli orari di quelli superstiti”.

L’assemblea si è svolta in un salone della Misericordia gremito di pubblico, alla presenza dei massimi vertici istituzionali di Provincia e Comuni tosco-emiliani interessati dal provvedimento.C’erano tra gli altri il sindaco di Pistoia Renzo Berti, i consiglieri regionali Caterina Bini e Gianfranco Venturi, la presidente della Provincia, Federica Fratoni, il sindaco di Sambuca Marcello Melani, il sindaco di Granaglione Giuseppe Nanni, il presidente del consiglio comunale di Pistoia Marco Vettori, il presidente della Comunità Montana Carluccio Ceccarelli e l’ex senatore Roberto Ulivi.

Da parte di tutti sono state criticate le scelte della Regione ed è stato proposto un impegno comune per cercare di impedire la chiusura della linea ferroviaria. Federica Fratoni e Renzo Berti hanno concluso l’assemblea rilevando l’opportunità di una “presa di posizione corale e trasversale”, finalizzata a superare positivamente “un atto unilaterale della Regione che la Provincia non deve subire”.

“Le iniziative del Comitato che è stato costituito in proposito – ha aggiunto la presidente della Provincia – deve essere ampliato all’Emilia e allo stesso Copit. Fino a chiedere che la ferrovia Porrttana venga riconosciuta, considerati il suo ruolo storico e le sue caratteristiche tecniche, quale patrimonio Unesco dell’Umanità”. Il tutto prima del 2014, quando scadrà la convenzione tra Trenitalia e Regione Toscana.

Alessandro Tonarelli

fonte: La Nazione Pistoia

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