Vorremmo conoscere i progetti della Provincia

marzo 10th, 2011  |  Pubblicato in Articoli

Sono mesi ormai che si discute a Pistoia di riorganizzazione del trasporto pubblico locale, dell’esigenza di ricalibrare la rete a seguito dei tagli di risorse da parte della Regione imposti dai minori trasferimenti da parte del Governo. In questa discussione abbiamo sempre avuto due punti fermi: non penalizzare il servizio ai cittadini, e la difesa del diritto al lavoro dei lavoratori impiegati in quel servizio.  Abbiamo poi condiviso con la Regione Toscana l’individuazione di un ambito ottimale di gestione del trsporto coincidente con il territorio regionale e quindi la volontà della definizione di costi e ricavi standard per procedere ad una gara unica per la gestione del servizio evitando la eccessiva frammentazione di affidatari e gestori dei 14 lotti di gara.  Sono questo obiettivi condivisi anche dagli enti locali? Dopo l’incontro dell’8 marzo ci sia consentito mostrare qualche perplessità.  Oggi le risorse a disposizione sono quindi certe. Non altrettanto certe, invece, le risposte. Ad oggi infatti (la proroga dell’affidamento è prevista fino al 31 marzo) non è ancora noto alcunché rispetto al progetto di riorganizzazione del servizio. Quando si pensa di darne informazione ai cittadini? Il 31 di marzo? Non è già bastata l’esperienza della Porrettana? Sulla base di quali dati possiamo avviare un serio confronto con l’azienda per gestire gli effetti delle scelte che si andranno a determinare, sull’organizzazione del lavoro?  Sappiamo per certo che il nuovo affidamento non sarà più unico da parte della Provincia ma autonomo da parte di ogni ente locale, ognuno per le linee di propria competenza. Una scelta grave, in controtendenza con quanto sta avvenendo in tutto il territorio regionale: com’è possibile riprogettare a queste condizioni la rete del trasporto dell’intero bacino provinciale (programma di esercizio ed orari delle linee) producendo efficienze e riorganizzazioni capaci di non incidere negativamente sui cittadini utenti? Ma soprattutto, ribadiamo, quando si pensa di farlo?  Chiediamo chiarezza su due punti: il trasporto pubblico è una priorità? Se sì allora si trovino le compatibilità economiche necessarie alla garanzia di un servizio adeguato ai bisogni del cittadino. Perché soltanto il Comune di Pistoia (non gli altri enti) si è attivato in questa direzione, individuando servizi utili alla collettività ad integrazione dei servizi tradizionalmente svolti da Copit?  Si condivide o no la strategia regionale rispetto alla gara unica e azienda unica? Se sì allora si dicano parole chiare sulla Ctt che per noi non possono che essere quelle della revoca a Ctt dell’affitto di ramo d’azienda da parte di Copit. I risparmi prodotti siano investiti nella garanzia dei servizi e nella sostenibilità del bilancio. E per quanto riguarda Copit perché non dire chiaramente che basterebbe un amministratore unico per gestire la fase transitoria verso l’azienda unica?

Gessica Beneforti Segretaria generale Cgil Pistoia
Roberto Cassigoli segretario Filt Cgil Pistoia

fonte : Il Tirreno Pistoia

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