Analogie

marzo 11th, 2011  |  Pubblicato in Interviste

Le considerazioni di Gianfranco Lelmi su alcune analogie tra la ferrovia Roma Nord e Ferrovia Porrettana risultanti da un elaborato del dott. Giacomo Filippini.

Gent.mo Dott. Giacomo Filippini,

La ringrazio per il suo cortese messaggio ed il relativo allegato che ho letto abbastanza velocemente. Ritengo il suo elaborato estremamente interessante.

Non conosco purtroppo la storia nel dettaglio della Ferrovia Porrettana, anche se il nome rappresenta una linea ferroviaria assai famosa. Non so quale è il bacino di utenza di questa ferrovia, se i tempi di percorrenza sono concorrenziali al trasporto su gomma, se una cadenza regolare delle corse dei convogli potrebbe attirare clientela, rendendo positivo il bilancio di gestione. Trasformare la Ferrovia Porrettena in: Museo dei rotabili storici di Pistoia – centro di lavoro – Infrastruttura: educazione alla salvaguardia dell’ambiente – un museo “ecologico” – miglioramento dell’infrastruttura dell’ex deposito locomotive (ora già destinato ad officina manutenzione rotabili storici F.S.) e riconvertendo gli ambienti in disuso in parte come laboratorio per la manutenzione ed il restauro di antichi rotabili, in parte come uffici, mi pare una soluzione estrema.

Chi ha concepito la costruzione di una linea ferroviaria non ha elaborato lo studio da solo ed all’ improvviso. E’ sicuramente il risultato di un progetto ed una analisi effettuata da una moltitudine persone, che hanno attentamente valutato le esigenze della popolazione locale e della struttura sociale del territorio.

Non credo che all’improvviso vengano fuori una serie infinita di rami secchi. A mio avviso il tutto deriva da una volontà politica diretta a favorire il trasporto su gomma, poiché lo Stato dall’accisa sul carburante ricava il 70%, inoltre i pedaggi, il costo delle assicurazioni ed una serie notevole di valutazioni, sono fonti di reddito che spingono la società verso l’uso indispensabile ed indiscriminato dell’auto.

Per quanto concerne la ex Ferrovia Roma Nord il suo utilizzo attuale si è rivelato positivo ed interessante per i suoi utenti su tutta la linea.
Fu concepita in maniera valida. Ma pochi hanno capito l’obiettivo del suo ideatore Ettore Angelelli, questa linea non era studiata per collegare Roma – Viterbo in brevissimo tempo, lo scopo era di collegare il maggior numero di paesi. Tanto è vero che i collegamenti Roma – Civita Castellana e Civita Castellana – Viterbo, hanno tempi di percorrenza concorrenziali al trasporto su gomma. Per un collegamento più veloce fu concepita la linea Roma – Capranica – Viterbo.

Non mi dilungo sul bacino di utenza della Ferrovia Roma Nord ed altre caratteristiche che ne fanno ancora oggi una ferrovia utilissima.

Purtroppo vi sono politici incompetenti che non sanno neanche quale è il percorso della tratta ferroviaria. Parlano artatamente di smantellamento, senza sapere cosa dicono, l’importante è favorire il trasporto su gomma. Per salvare una ferrovia, occorre dimostrare che è ancora utile, che la sua chiusura è frutto di idiozia. L’ammodernamento ed il recupero della ferrovia della Val Venosta, della Trento Malé, della Val Pusteria, della tratta Bolzano Brennero, hanno dimostrato che il treno ancora oggi è uno strumento utile di trasporto.

A risentirLa con grande piacere,

Gianfranco Lelmi

fonte : civitanews.it

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