Frana blocca i bus

marzo 15th, 2011  |  Pubblicato in Articoli

Lettrice segnala: «Il treno non avrebbe avuto problemi»

Pistoia 15 marzo 2011

«È bastata una giornata di pioggia per provocare un nuovo disagio all’autobus che sostituisce il treno sulla linea Pistoia-Porretta».

Così inizia una lettera che la lettrice Melania Medri, abituale viaggiatrice sulla ferrovia Porrettana, ci ha spedito ieri. «Durante la notte di domenica – scrive – una frana a Pavana ha ostruito il passaggio sulla Porrettana. Mentre mi trovavo sull’autobus che passa da Pracchia, l’autista veniva avvertito che l’autobus sull’altro fronte aveva la strada interrotta. Ma nessuno poteva avvertire gli utenti ignari, che avrebbero atteso invano un autobus. Almeno il servizio ferroviario può segnalare un ritardo del treno o la soppressione. Ma adesso, alle 5,45, c’è gente che sta aspettando sulla strada, chiedendosi perchè l’autobus non passa».  «La soppressione della prima corsa del treno, che partiva da Pistoia alle 5,20 – osserva la lettrice – sta provocando un disagio enorme sia negli utenti sia negli autisti, che si trovano ad affrontare una strada di montagna con la neve o, appunto, una frana.

Il treno non avrebbe avuto problemi.

Errare è umano ma perseverare nell’errore è diabolico».  Dopo i primi giorni di rodaggio del nuovo servizio sostitutivo di autobus (che dal 28 febbraio hanno preso il posto della metà delle corse in treno sulla ferrovia Porrettana) cominciano anche ad emergere incongruenze e disservizi non evidenti a prima vista. «Vorrei sapere a cosa serve il bus delle 8 – scrive ad esempio Marina Berti – quando alle 7,25 parte il treno per Pistoia da Ponte della Venturina, che ci permette di prendere il treno delle 8,12 a Pistoia per Firenze, mentre il pullman arriva a Pistoia alle 9. Non sarebbe meglio far partire un bus prima?».

«Poi anche con il pullman – continua la lettrice – rimane sempre pochissimo coperto il primo pomeriggio, e chi esce dal lavoro a Firenze alle 14 o 14,30 deve partire con il treno delle 15,13 per acchiappare la corsa per Porretta delle 16,21 da Pistoia, perché con il treno per Lucca delle 14,44 non sempre ci si fa.Con quel treno delle 16,21 alle 17 siamo alla Venturina, ma dopo? Purtroppo da quando le tratte coperte da due treni diversi non sono piu’ considerate coincidenze, spesso si perdono i treni. Come si può pensare di ripopolare la montagna chiudendo gli uffici postali, tagliando i trasporti, le scuole, i vari servizi, chiudendo al traffico le strade che necessitano di interventi perchè “non ci sono soldi – non ci sono operai”?».  Marina Berti è scettica che l’intera questione Porrettana incontri l’attenzione che, secondo lei, merita.  «Interessa davvero a qualcuno che si torni alle nostre case sulla montagna? E l’anno della montagna, da poco trascorso, cosa ha apportato alla montagna? Ho segnalato nel lontano 1997 una grossa frana a Castello di Sambuca. su un importante sentiero, viabilità secondaria da non trascurare… La frana, ormai assestata, è ancora lì, nessuno è intervenuto… Eppure ormai si dovrebbe aver capito che la montagna in salute è anche sicurezza per le sottostanti città».

fonte: Il Tirreno Pistoia

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