Guccini con il comitato

marzo 16th, 2011  |  Pubblicato in Articoli

Francesco Guccini

Difesa della linea Porrettana. Si allarga la protesta contro le scelte della Regione.

Pistoia, 7 marzo 2011

Francesco Guccini ha aderito al Comitato per la ferrovia Porrettana. Fruitore del treno da sempre – non ha nemmeno la patente di guida – il cantautore e scrittore 71enne che ormai, lasciata Bologna dove insegnava all’Universià Statunitense, vive praticamente a tempo pieno nella ‘sua Pavana’, ha aderito al comitato che è stato costituito al fine di difendere la linea ferroviaria Pistoia-Bologna. Secondo il presidente della pro loco di Pracchia Umberto Erpichini, l’assessore regionale Ceccobao avrebbe effettuato scelte prescindendo totalmente da un’adeguata consultazione preventiva con le realtà associative e isituzionali tosco-emiliane.

Altra questione riguarda le coincidenze tra convogli ferroviari e autobus che dovrebbero sostituirli. Infatti una ventina di utenti della linea ferroviaria Porrettana denunciano situazioni dalle quali si desume che il personale viaggiante delle autolinee ‘sostitutive’ dei treni soppressi non è stato informato di questa nuova incombenza. Tant’è che dopo la soppressone della tratta ferroviaria Porretta Terme-Pistoia delle ore 19,25 l’autobus sostitutivo che parte da Porretta non attende affatto i passeggeri che arrivano nella cittadina termale da Bologna alle 19,23.

Viene quindi chiesto al prefetto che nel contratto tra Regione e autolinee Copit sia inserita la clausola secondo cui l’autobus in questione, sostitutivo del treno, diventi “coincidenza” del convoglio ferroviario regionale. Sull’argomento c’è poi da registrare una presa di posizione di Assoutenti (Utp), il cui rappresentante, Davide Puccianti, rilancia alcune proposte.

“1) Verifica della possibilità di impiegare, in orari utili all’utenza, materiale rotabile ferroviario attualmente utilizzato nei tratti Bologna-Porretta e Firenze-Pistoia sul tratto tra Pistoia e Porretta ad integrazione dei superstiti servizi limitati a quest’ultimo tratto: in sostanza prolungamento su Pistoia e origine da questa stazione di alcuni treni aventi origine/destinazione Bologna ed identico prolungamento su Porretta di alcuni servizi Firenze-Pistoia il cui materiale risulti stazionare per molto tempo in quest’ultima stazione”.

“2) soppressione, in seguito a questa revisione ferroviaria, degli autoservizi sostitutivi, impattanti a livello ambientale e di circolazione stradale e di conseguenza in grado di attrarre poca utenza per la valorizzazione del sistema di mobilità pubblica della montagna; 3) attestazione delle autolinee provinciali e locali della montagna pistoiese alla stazione di Pracchia per una vera ed efficace intermodalità gomma-ferro”.

“Pertanto – scrive Assoutenti – la collaborazione tra le Regioni Emilia Romagna e Toscana e tra gli enti locali appartenenti ai due territori regionali è indispensabile ed imprescindibile, al fine di conseguire un risultato utile per le popolazioni ed economicamente congruo per le casse pubbliche”.

Alessandro Tonarelli

fonte: La Nazione – Pistoia

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