La Regione cambi linea

marzo 28th, 2011  |  Pubblicato in Articoli

La proposta di un consiglio provinciale Pistoia-Bologna

Pistoia, 28 marzo 2011

Non dà segni di stanchezza la protesta portata avanti dal comitato Viva la Porrettana Viva, contro le decisioni prese dalla Regione per ridimensionare il servizio di treni sulla linea della Porrettana e sostituirlo con servizi di autobus. Una sala stracolma di persone quella della Misericordia, ex Cinema Appennino, di Pracchia. Non erano certamente meno le persone presenti rispetto all’ultima assemblea che si era tenuta a febbraio. Numerose le autorità istituzionali, della Toscana e dell’Emilia e i rappresentanti politici di ogni tendenza. Due i temi all’ordine del giorno: il rifiuto della composizione del tavolo tecnico istituito dall’assessore regionale Ceccobao e la manifestazione di protesta, programmata dal comitato assieme a Legambiente e al gruppo dei Verdi di Pistoia, per domani davanti alla sede della Regione. Il presidente del comitato Viva la Porrettana Viva, Paolo Brunetti, ha introdotto la discussione: «Dobbiamo davvero ringraziare l’assessore Ceccobao per la sua dissennata decisione contro la ferrovia Porrettana, perché è riuscito a riunire ed unire persone dalle tendenze più diverse. Fra gli iscritti al nostro Comitato si contano interi consigli comunali e personaggi come Francesco Guccini». Inoltre sono nate «una miriade di iniziative da parte di chi vive in queste montagne. Tanti giovani. Una ricchezza che se le istituzioni fossero intelligenti farebbero bene ad acquisire, e farne prezioso patrimonio».  Ha proseguito contestando che non sia ammissibile barattare il “tavolo tecnico” proposto da Ceccobao (composto da Provincia, Uncem, Comune di Pistoia, Comunità montana, Comune di Sambuca) per un tavolo che prende decisioni politiche e che oltretutto esclude le realtà emiliane. Così come non sono accettabili le decisioni che il “tavolo tecnico” ha preso. Si dà per scontato il taglio del 55% dei treni, quindi «chi siede a quel tavolo, si rende complice delle decisioni dell’assessore Ceccobao, e ne risponderà davanti ai cittadini». L’intervento del presidente Brunetti si conclude con una considerazione sul Copit: «Se l’azienda Copit ha un problema di esubero di personale e un disavanzo di 1,6 milioni di euro, frutto di una malagestione, che non è colpa né nostra né dei lavoratori Copit, non si può risolvere a danno dei pendolari». Prima dell’inizio dell’assemblea ha diffuso un documento contenente sedici domande da rivolgere a Ceccobao, alle quali ne sarà aggiunta una presentata da Andrea Ottanelli della Pro-Loco di Sammommé. Domanda, quest’ultima, che può essere emblematica della situazione che si è venuta a creare con il nuovo servizio di bus. «Gli abitanti di Corbezzi, Sammommé e Castagno per recarsi a Pracchia, che è a pochissimi chilometri, devono andare a Pistoia e poi risalire, col bus, in montagna e impiegare ore invece di minuti».  Sono intervenuti consiglieri e assessori provinciali e comunali, rappresentanti di partiti, delle Pro-loco e cittadini. Oltre venti interventi e i lavori, iniziati alle 10.30, si sono conclusi oltre tre ore dopo. L’intervento-proposta di Gian Luca Baldi, consigliere alla Provincia di Pistoia, del gruppo Pdl, ha raccolto l’adesione unanime dei presenti e del comitato. «Chiedo un dibattito congiunto fra il consiglio provinciale di Pistoia e quello di Bologna, con la presenza dell’assessore Luca Ceccobao, e, se verrà, potremo discutere le domande predisposte dal Comitato e vedere cosa risponde. Poi ricostituire un nuovo tavolo di confronto che veda anche la presenza del comitato Viva la Porrettana Viva».  Antonio Gambetta Vianna, presidente gruppo consiliare regionale Lega Nord Toscana: «Chiederemo che la Porrettana diventi un servizio sociale perché è utilizzata da studenti e lavoratori». Proposta subito ribattuta da Luisa Soldati, vicesindaco al comune di San Marcello: «grazie a Ceccobao il nostro consiglio ha votato all’unanimità un documento sulla Porrettana, in cui si esprime dissenso sulle decisioni dell’assessore regionale. Altro che prendere soldi dal sociale per la ferrovia, smettiamo di sprecare e i soldi si troveranno. Per esempio, non buttiamo bombe e si potrà fare tutto».

fonte : Il Tirreno Pistoia

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