La guerra tra le Regioni

aprile 8th, 2011  |  Pubblicato in Articoli

Interrogazione del Pdl al Consiglio dell’Emilia Romagna: “Ceccobao ci ha escluso da qualsiasi decisione”

Pistoia, 8 aprile 2011

Rischia di trasformarsi in uno scontro fra Regioni ‘amiche’, la riorganizzazione delle linea ferroviaria Porrettana decisi dall’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao. All’attacco del toscano, già obiettivo di un fiume di critiche e proteste da parte di utenti ed enti locali, si aggiunge adesso anche il Consiglio dell’Emilia-romagna, da cui si lamenta l’esclusione dal tavolo tecnico messo in piedi per correggere alcuni aspetti del riassetto del servizio di trasporto. “La Porrettana transita per il nostro territorio per il 40%, possibile che Ceccobao voglia sapere come la pensiamo?”, si dice da Bologna, trovando più di un appoggio anche nella nostra provincia, da cui si chiede la convocazione di un Consiglio provinciale congiunto dei due versanti.

A sollevare il caso in sede istituzionale tramite un’interrogazione a risposta scritta, il consigliere regionale Pdl Alberto Vecchi. “Invece di concertare con tutti gli enti locali la rimodulazione del servizio ferroviario, l’assessore della Regione Toscana ha escluso in modo arbitrario, dal confronto, gli enti locali della Regione Emilia-Romagna interessati, ovvero Granaglione, Castel di Casio, Porretta Terme e Camugnano”, dice secco Vecchi tirando in ballo episodi di ‘screzio’ fra confinanti.

All’apertura del tavolo tecnico, Ceccobao aveva infatti impedito al rappresentante del Comune di Granglione di sedersi accanto ai colleghi pistoiesi e agli esponenti dei comitati degli utenti. Una decisione che aveva già mandato su tutte le furie il sindaco di Sambuca Pistoiese che aveva minacciato di uscire dalle trattative, e diversi membri del movimento a difesa della Porrettana. E’ stato detto che Ceccobao abbia deciso di escludere Granaglione dopo che il sindaco l’aveva invitato a dimettersi per il ‘pasticcio’ combinato sulla linea Porrettana. Quali ne siano i motivi, la decisione sembra adesso avere strascichi di non poco conto.

Oltre che con Ceccobao, il consigliere Pdl se la prende anche con la giunta della sua Regione, chiedendo per quale motivo “non è invervenuta a tutela dei Comuni emiliano romagnoli interessati dalla linea Porrettana”. Secondo Alberto Vecchi, i comportamenti di Ceccobao “creano grave pregiudizio e ledono fortemente lo spirito di collaborazione, che ci dovrebbe essere fra enti che hanno servzi in comune e — continua portando ad esempio progetti su banda larga, sanità, scuola, turismo e rifiuti — sinergie territoriali d’insieme”. La domanda che si alza dal versante emiliano della vecchia strada ferrata è chiara: “Perchè siamo stati esclusi?”.

E l’opposizione in Consiglio regionale incalza: “Non è il caso di intervenire urgentemente per aprire con la Regione Toscana e i Comuni interessati una nuova fase di confronto che veda coinvolti direttamente tutti gli enti interessati?”.

Ma la morsa intorno a Ceccobao si stringe anche dal versante pistoiese, da cui si spinge per la convocazione di un Consiglio straordinario ‘aperto e congiunto’ con il Consiglio provinciale di Bologna. Nata dai gruppi Pdl, Lega e Udc-Fli, la proposta ha trovato appoggio dal presidente del Consiglio provinciale pistoiese Silvano Calistri, che ha già inviato la richiesta di disponibilità al suo omologo bolognese.

 

fonte : La Nazione Pistoia

 

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