Amici della Porrettana

aprile 12th, 2011  |  Pubblicato in Articoli

Corrispondenza tra Samuele Pesce e Umberto Erpichini in merito alla questione dell’associazione “Amici della Ferrovia Porrettana”

Caro Samuele,

vista la conoscenza e la stima che ho nei tuoi confronti, vengo subito al punto: quando lessi che si stava formando una “Associazione Amici della Porrettana” accolsi la notizia con disappunto perché vedevo in questa nuova associazione un clone del comitato vivalaporrettanaviva. Il disappunto non era dovuto a motivi di rivalità ma al fatto che si poteva creare la rottura di un fronte omogeneo, unito e determinato a pretendere che la voce della popolazione montana fosse ascoltata;  suddividendo in rivoli diversi la protesta.

Devo dire che in un qualche modo questo timore si è avverato: non mi pare che la pagina face book “salviamo la porrettana” abbia la vivacità e l’affollata partecipazione dei primi tempi. Nei momenti peggiori ho anche pensato che la nascita dell’associazione potesse aver lo scopo di supportare le istituzioni, in quel momento in evidente difficoltà, offrendo loro una sponda più malleabile. Poi parlando con te e con gli amici Lealdo Magni e Paolo Bresci mi sono a poco a poco convinto che effettivamente lo scopo dell’associazione era quello dichiarato, e statutariamente previsto, di valorizzare la ferrovia dal punto di vista culturale e turistico, senza prendere iniziative di carattere tecnico politico, lasciando questo campo di azione al Comitato.

Purtroppo mi giungono notizie, che spero vorrai smentire, secondo le quali L’Associazione, tramite suoi eminenti esponenti, sta presentando (o ha presentato) una proposta di “rimodulazione” delle note decisioni prese dalla Regione Toscana. Sono certo che tali proposte, ove fossero state effettivamente presentate, date le capacità di coloro che la hanno prodotte, saranno senz’altro pertinenti  e degne di attenzione. Credo però che, se quanto sopra è effettivamente avvenuto, ciò sia non solo contrario al vostro statuto, ma offra alle controparti istituzionali la possibilità di mediare fra proposte diverse (magari prendendo il peggio da ognuna,) di sottolineare all’opinione pubblica come ormai non vi sia più un fronte unico di protesta ma una serie di rivoli fra loro scoordinati (magari approfittando del protagonismo di altri soggetti diversi come pro loco, associazioni culturali, unioni, coordinamenti, assemblee etc etc); provocando nell’opinione pubblica stessa un senso di smarrimento. Se  lo scopo non è quello di cui sopra, perché non confrontarsi con il comitato?  Perché volersi nettamente distinguere ?

Spero che tu possa confortarmi, e ti faccio una proposta che sono certo che il comitato Viva laporrettana Viva valuterà positivamente: facciamo fronte unico, agiamo d’intesa ognuno nel proprio ambito, confrontiamoci e coordiniamoci. Sono certo che non tutti i 1300 iscritti alla pagina face book “salviamo la porrettana” si sentano rappresentati dall’”Associazione” e sono altrettanto certo che non tutti essi si sentano rappresentati dal “Comitato”. Se ci uniamo raggiungeremo un consenso più vasto della somma dei nostri iscritti (che pure, almeno per quanto ci riguarda, non sono pochi).

In attesa di leggerti ti saluto con amicizia.

 

Umberto Erpichini
(vicepresidente comitato Viva la Porrettana Viva)

 

_________

 

Caro Umberto,

ti ringrazio per la stima nei miei confronti che ti assicuro essere ampiamente ricambiata. Non mi soffermerei a rispondere alla prima parte della tua mail perché la questione mi sembra ormai opportunamente chiarita fuori ogni ombra di dubbio. Riguardo ad una proposta di “rimodulazione” da parte dell’Associazione Amici della Ferrovia Porrettana, la cosa mi lascia allibito, tanto da poter solo pensare che sia l’ennesima notizia riportata male.

Ti spiego in breve, in modo limpido e in tutta sincerità, come stanno le cose e vedrai che non avrai alcun dubbio sull’infondatezza della voce.

Se è vero che il nostro progetto di Associazione deriva dal Gruppo Facebook “Salviamo la Porrettana” che conta oltre 1400 inscritti nei fatti si è tradotta in una prima assemblea pre-costitutiva che contava solo 10 partecipanti e che si è tenuta il 6 Marzo a Pistoia.

Comprendi quindi che ne io negli altri membri possa vantare alcun diritto di farsi portavoce o di rappresentare in alcun modo le idee e la volontà di queste 1400 persone. Perlopiù c’è da dire che l’associazione Amici della Ferrovia Porrettana, al momento non esiste. E’ solo un idea di 10 Soci Costitutivi di cui 3 coordinatori (Bresci, Nappini ed io).

Al momento abbiamo di tangibile e concreto solo l’atto costitutivo e lo statuto provvisorio (te li invio in allegato).

Non ha nessun senso in questa fase che da noi parta alcuna proposta oltretutto che:

1. Siamo un gruppo di collezionisti e appassionati di Ferrovia, modellismo, architettura e natura ma non abbiamo tecnici in grado di formulare proposte.

2. Non avendo ancora eletto un presidente e un consiglio direttivo non ha nessun senso logico e legale che uno dei 10 soci (che non è nemmeno nei coordinatori) prenda questo tipo di iniziativa.

3. Non abbiamo fatto nessuna riunione e nessuna discussione sull’eventualità di fare o meno proposte su treni e orari.

4. Una proposta che viene da un gruppo cosi piccolo e in fase di costituzione sarebbe assolutamente ridicola e priva di peso.

5. Sin dall’inizio è stata nostra cura e volontà ritagliarci un ruolo assolutamente ben distino da quello del Comitato, abbiamo appena fatto in merito una discussione sulle modifiche allo statuto in cui io rimarcavo questa esigenze e quasi tutti gli altri approvavano e nessuno si è opposto.

6.  Abbiamo specificato sia nell’atto costitutivo che nello statuto che l’associazione esclude di prendere posizioni politiche, iniziative di protesta o di indire manifestazioni pubbliche (e mi sembra sottinteso anche proposte su treni e orari)

7.   In questo momento l’unica attività dei Coordinatori e dei Soci Costitutivi e eseguire il lavori per l’assemblea costitutiva ( scegliere luogo e data e preparare schede di adesione e materiale vario).

Non ultimo ritengo assolutamente impossibile che qualcuno dei 10 Soci Costitutivi possa prendere un iniziativa personale di questo tipo alle spalle del gruppo e dei coordinatori, avendo ben chiara la situazione che ti ho appena illustrato.

Riguardo alla tua proposta di confronto, collaborazione e coordinamento ti rispondo a titolo personale ma è cosi evidente e scontato che sono certo di poter rappresentare anche il pensiero degli altri.

Visto che il nostro scopo è questo ( cito una parte dell’atto costitutivo) L’associazione Amici della Ferrovia Porrettana si prefigge di “Far conoscere come primo passo per salvaguardare” è questa la frase che ci identifica e rispecchia lo spirito dell’associazione.

La nostra azione si tradurrà nei fatti  nell’organizzazione di eventi quali convegni, conferenze, dibattiti, mostre fotografiche, ecc., come anche di escursioni, gite guidate, in loco e nel realizzare e diffondere libri, foto e filmati sulla ferrovia Porrettana, sulla sua storia, architettura e sul binomio Ferrovia-natura.

Risulta assolutamente evidente che un associazione che si prefigge di intraprendere attività sul territorio dove operano già altre associazioni, come le Pro Loco e il Comitato Viva la Porrettana Viva, non potrà che auspicare e ricercare una strettissima intesa e un forte coordinamento con questi ultimi enti. Il fatto che tutti questi organi hanno comunque un intento comune, che è quello di tutelare la ferrovia non fa che rafforzare questo mio pensiero. Quindi accolgo con grande piacere la tua richiesta e la sottopongo subito al gruppo.

Allacciare questo tipo di rapporto era forse il primo compito che spettava al Consiglio neo eletto dell’ Associazione, sono certo che ti sarà grato per avergli facilitato il lavoro.

A questo punto auspico che a breve potremmo fare un incontro tra Associazione e Comitato per mettere a punto questa collaborazione. L’occasione giusta potrebbe essere anche la nostra Assemblea Costituiva, spero di poter comunicare a breve il luogo e la data, e che tu e altri membri del Comitato possiate essere presenti.

 

Un caloroso saluto

 

Samuele Pesce
(Gruppo Coordinatori Associazione Amici della Ferrovia Porrettana)

 

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