Protocollo d’Intesa

maggio 24th, 2011  |  Pubblicato in Articoli

Il protocollo d’intesa firmato da TUTTI i Comuni tosco emiliani e dalle due Comunità Montane Pistoiese ed Emiliana, interessati alla ferrovia porrettana proposto dal Comitato Viva la Porrettana Viva.

L’unico Comune che non ha aderito, al momento, è il Comune di Pistoia, dal quale attendiamo risposta da oltre 10 giorni. Comune,  quello di Pistoia, che fra l’altro nell’ordine del giorno votato dal Consiglio Comunale aperto, ha espresso contenuti analoghi a quelli del Protocollo d’intesa da noi proposto. Attendiamo da esso Comune una risposta che speriamo arrivi il più in fretta possibile.

Pistoia, 24 maggio 2011

PROTOCOLLO D’INTESA

TRA COMUNE DI ABETONE, COMUNE DI CUTIGLIANO, COMUNE DI PITEGLIO, COMUNE DI SAN MARCELLO PISTOIESE, COMUNE DI SAMBUCA PISTOIESE, COMUNE DI PISTOIA, COMUNE DI CASTEL DI CASIO, UNIONE DEI COMUNI DI GRANAGLIONE – PORRETTA TERME, COMUNE DI GAGGIO MONTANO, COMUNE DI VERGATO, COMUNITÀ MONTANA DELL’APPENNINO PISTOIESE, COMUNITÀ MONTANA DELL’APPENNINO EMILIANO

AVENTE PER OGGETTO LA VALORIZZAZIONE E LA SALVAGUARDIA DELLA FERROVIA PORRETTANA

IL COMUNE DELL’ABETONE, nella persona di Giampiero Danti

IL COMUNE DI CUTIGLIANO, nella persona di Carluccio Ceccarelli

IL COMUNE DI PITEGLIO, nella persona di  Claudio Gaggini

IL COMUNE DI SAN MARCELLO PISTOIESE, nella persona di Luisa Soldati

IL COMUNE DI SAMBUCA PISTOIESE, nella persona di Marcello Melani

IL COMUNE DI PISTOIA, nella persona di

IL COMUNE DI CASTEL DI CASIO, nella persona di Mauro Brunetti

L’UNIONE DEI COMUNI GRANAGLIONE – PORRETTA TERME, nella persona di Giuseppe Nanni

IL COMUNE DI GAGGIO MONTANO, nella persona di Roberto Melosi

COMUNE DI VERGATO, nella persona di Sandra Focci

LA COMUNITÀ MONTANA DELL’APPENNINO PISTOIESE, nella persona di Carluccio Ceccarelli

LA COMUNITA’ MONTANA DELL’APPENNINO EMILIANO. nella persona di Sandra Focci

IL COMITATO “VIVA LA PORRETTANA VIVA”, nella persona di Paolo Brunetti

Premesso che:

• Il Governo, attraverso la Legge 30 luglio 2010 n. 122 di conversione del decreto legge 5 maggio 2010 n. 78 “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e competitività economica”, dispone la riduzione dei trasferimenti erariali relativi all’insieme delle Regioni a statuto ordinario, di 4,0 miliardi di euro per il 2011 e di 4,5 miliardi di euro per il 2012 e successivi anni; ed il settore più duramente colpito dai tagli del Governo riguarda proprio il trasporto pubblico locale;

• La Regione Toscana, in considerazione del taglio subito, si è attivata attraverso la  delibera della Giunta Regionale n. 32 del 28.12.2010, in una rimodulazione dei servizi ferroviari che punti ad una maggiore efficienza e risparmio e che andrà ad interessare gradualmente nel corso del 2011 le diverse tratte ferroviarie della regione;

• La ricaduta della sopradetta “rimodulazione” sulla linea Porrettana si è concretizzata in un taglio di 12 treni su 22, pari al 55% del servizio, e con l’introduzione di bus sostitutivi negli orari interessati dalla riduzione di offerta di treni, bus che le caratteristiche orografiche rendono meno sicuri del treno;

Considerato che:

• La Costituzione della Repubblica Italiana, tuttora vigente anche in territorio toscano, recita:

Art 2 – La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art 3 – Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art 4 – La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto ……..

• tale rimodulazione, che nella sua stesura denuncia una progettazione effettuata solo sulla carta, senza alcuna conoscenza diretta delle caratteristiche morfologiche del territorio, è in aperto contrasto, oltre che con la Legge regionale sulla partecipazione popolare, anche con la Legge Regionale  “ Norme per il trasporto pubblico locale” della stessa Regione Toscana del 31 luglio 1998, n. 42, che recita, ai punti b) ed e) del suo art. 01, sotto integralmente riportati:

Art. 01 – Contenuti e finalità

b) detta regole per l’esercizio delle funzioni di programmazione e amministrazione dei servizi pubblici di trasporto di interesse regionale e locale, al fine di assicurare il diritto alla mobilità ed un suo esercizio in termini economicamente e ambientalmente sostenibili in coerenza con la pianificazione territoriale, tutelando le aree economicamente e territorialmente svantaggiate.

e) concorre alla salvaguardia ambientale con il fine di assicurare una rete di trasporto che privilegi le integrazioni tra le varie modalità favorendo in particolar modo quelle a minore impatto sotto il profilo ambientale.

• La realtà geografica e sociale del territorio attraversato dalla Ferrovia Porrettana rientra a pieno titolo nelle aree previste dal comma b) della legge sopracitata e che la scelta del servizio sostitutivo con bus contrasta con quanto previsto dal comma e);

Considerato ancora:

che la linea Porrettana riveste non solo un indubbio valore storico, visto che si tratta del primo collegamento ferroviario realizzato attraverso l’Appennino, inaugurata ufficialmente da Vittorio Emanuele II nel 1864, tra la Toscana e l’Emilia-Romagna, e dunque tra Nord e Sud dell’Italia, ma, a detta di tutti coloro che sopra, negli anni, vi hanno studiato, che tale servizio ferroviario è in assoluto INSOSTITUIBILE;

Tutto ciò considerato, le parti sopra citate sottoscrivono il seguente

PROTOCOLLO D’INTESA

Art.1 – Premessa

Le premesse e le considerazioni di cui sopra fanno parte integrante e sostanziale del presente Protocollo d’Intesa e costituiscono il presupposto su cui si fonda il consenso delle parti stesse;

Art.2 – Oggetto

Il presente protocollo disciplina il rapporto di cooperazione tra gli enti firmatari, in merito alla salvaguardia e valorizzazione della linea ferroviaria Pistoia – Porretta;

Art.3 – Impegno delle parti

Le parti collaboreranno al fine di garantire attraverso le rispettive competenze ed azioni le seguenti finalità:

• la prosecuzione nel tempo dell’esercizio ferroviario nella linea “Porrettana”, garantendo il  mantenimento funzionale dell’infrastruttura, con un’attività che prescinda dalla vicina scadenza del contratto di Servizio con Trenitalia, già prevista per l’anno 2014;

• l’individuazione delle necessità di spostamento delle popolazioni residenti sul territorio attraversato dalla Ferrovia Porrettana, promuovendo ogni azione utile ad incentivare e sostenere il miglior utilizzo della linea ferroviaria, anche attraverso una revisione dell’insieme del trasporto pubblico montano, che faccia del vettore ferroviario l’asse portante dello stesso;

• il mantenimento della funzionalità infrastrutturale della linea, in particolare mantenendo la funzionalità degli scambi ferroviari, per facilitare gli incroci tra i convogli, attivandosi presso Rfi per il perseguimento di tale obiettivo;

• la salvaguardia della linea stessa, garantendo un servizio appropriato, anche attivandosi per la realizzazione di politiche locali e regionali complementari, legate alla valorizzazione del turismo e dell’importanza storica della linea e dei centri ad essa collegati, nell’ottica di uno sviluppo di questo territorio che deve avere come protagoniste in primis le due Regioni, le due Province, e tutti i Comuni interessati a partire da quelli di Pistoia e Bologna, terminali del vettore ferroviario e importanti centri di servizi culturali, sociali e turistici, anche in relazione al Protocollo d’intesa firmato il 28 aprile 2004 dalla Regione Toscana e dalla Regione Emilia e Romagna ed al Decreto Lgs 422 del 19 nov 1997 (e successive modificazioni) avente per oggetto “Conferimento alle regioni ed agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale, a norma dell’art. 4, comma 4 della L. 15 marzo 1997 n° 59″;

Art.4 – Modalità Operative

Le parti si impegnano a promuovere ogni necessaria iniziativa diretta alla realizzazione delle attività oggetto del presente protocollo, attraverso le funzioni e gli strumenti propri di ogni rispettivo ente, confrontandosi e partecipando a periodiche sessioni di lavoro, cha indirizzino un adeguato lavoro di progettazione, e confrontandosi periodicamente, in un “tavolo progettuale” con i propri cittadini, con le proposte complessive sul territorio attraversato dalla Ferrovia Porrettana già presentate da diversi soggetti e con le istituzioni Regionali di riferimento, toscane ed emiliane, in ossequio allo spirito della Legge regionale toscana del 27 dicembre 2007, n. 69, detta “Legge Regionale sulla Partecipazione”.

COMUNE DELL’ABETONE  firmato Giampiero Danti

COMUNE DI CUTIGLIANO firmato Carluccio Ceccarelli

COMUNE DI PITEGLIO firmato Claudio Gaggini

COMUNE DI SAN MARCELLO PISTOIESE firmato Luisa Soldati

COMUNE DI SAMBUCA PISTOIESE firmato Marcello Melani

COMUNE DI PISTOIA

COMUNE DI CASTEL DI CASIO firmato Mauro Brunetti

UNIONE DEI COMUNI GRANAGLIONE – PORRETTA TERME firmato Giuseppe Nanni

COMUNE DI GAGGIO MONTANO firmato Roberto Melosi

COMUNE DI VERGATO firmato Sandra Focci

COMUNITÀ MONTANA DELL’APPENNINO PISTOIESE firmato Carluccio Ceccarelli

COMUNITA’ MONTANA DELL’APPENNINO EMILIANO firmato Sandra Focci

COMITATO “VIVA LA PORRETTANA VIVA” firmato Paolo Brunetti

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