Tagliate altre corse

giugno 18th, 2011  |  Pubblicato in Articoli

Comitato su tutte le furie dopo l’entrata in vigore dell’ orario estivo

Pistoia, 18 giugno 2011

Nuovo orario, problemi vecchi. Anzi, a dire la verità, passano i mesi e la situazione della linea Porrettana continua a peggiorare. In questi giorni, infatti, è entrato in vigore l’orario estivo di Trenitalia e le novità che riguardano la storica strada ferrata che collega Pistoia a Porretta Terme non mancano. E non sono affatto positive. Questo nonostante il tavolo tecnico istituito in Regione e le richieste di modifiche da apportare arrivate da parte di cittadini, pendolari e enti locali di due regioni.  Qualche esempio? Prendiamo il caso di un turista che volesse salire in montagna. Entra in stazione e legge, accanto a tutti i treni che sono stati sostituiti dall’autobus, la dicitura “soppresso”, ed in più nelle vicinanze non ci sono cartelli che indicano gli orari dei servizi sostitutivi.  Il disagio più grosso, però, è rappresentato dall’ultima “trovata” di Trenitalia. «Non capiamo come sia possibile – spiega Paolo Brunetti, presidente del comitato Viva la Porrettana Viva – riuscire a peggiorare ancora di più il servizio. Con il nuovo orario estivo è stata tagliata la doppia fermata di un convoglio a Castagno e Sammommè: in pratica chi ferma nella prima stazione non fa altrettanto nella seconda e viceversa. Si tratta di una scelta scriteriata, soprattutto per i diversi abitanti di Sammommè che salgono in montagna nel periodo estivo e che vengono ulteriormente penalizzati visto che il numero di treni che si fermano durante la giornata è ancora più esiguo».  Spulciando qua e là sul blog del comitato, però, esce fuori una fotografia desolante che rappresenta, con un singolo episodio, cosa vuol dire per la montagna pistoiese la mancanza del treno.  Da dieci anni a questa parte, sempre a Sammommè, viene organizzato un centro estivo per bambini che, fino al 2010, prendevano il treno delle 9.17 e facevano rientro in città alla sera. Adesso quel convoglio è stato cancellato, ai bambini non piace prendere l’autobus e così, dopo aver avuto quasi sempre almeno una cinquantina di ragazzi nei mesi di giugno e luglio a Sammommè, quest’anno le iscrizioni si sono fermate a sedici, meno della metà rispetto alla media abituale.  «Subito dopo il nostro insediamento – prosegue Paolo Brunetti – abbiamo dato vita ad un protocollo d’intesa firmato da ben dodici comuni dell’Appennino, sia pistoiesi che bolognesi, con il supporto anche di due Comunità montane. A questo punto, però, vogliamo avere risposte dal Comune e dalla Provincia di Pistoia che per il momento non si sono espresse al riguardo, perché tutti quanti abbiamo la sensazione che le politiche di trasporto sulla montagna non le facciano le istituzioni preposte ma il Copit. Anche con il nuovo orario estivo non ci sono segnali di una retromarcia rispetto a quanto deciso durante l’inverno e quello che mi sembra di constatare è che ogni qualvolta un servizio pubblico si affida ad uno privato per poter svolgere un qualcosa di utile per la comunità, è sempre quest’ultimo a dettare le regole di mercato per un proprio tornaconto».

fonte : Il Tirreno Pistoia

 

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