La protesta Vive

luglio 2nd, 2011  |  Pubblicato in Articoli

Nonostante la bella giornata che invoglia ad andare al mare e nonostante la concomitanza con la Pistoia -Abetone,  la sala della Misericordia di Pracchia ancora una volta è piena di gente venuta per assistere all’assemblea organizzata da un mai così “vivo e vitale” Comitato Viva La Porrettana Viva.

Pracchia, 25 giugno 2011

Oltre centocinquanta persone, pendolari,  studenti,  lavoratori,  cittadini,  in una parola “gente della montagna” , ancora una volta viene affrontato il tema caldo dei tagli alla Ferrovia Porrettana.

Il Comitato chiama a rispondere le istituzioni sulla sorte di due documenti:
una proposta di orario fatta dal Comitato che sostanzialmente chiede 6 treni in più ed orari che salvaguardano le fasce dei pendolari.
Un Protocollo di intesa già firmato dal Comitato e da 10 Comuni della Montagna,  nonché dalle Comunità montane  dei due versanti  bolognese e pistoiese che riafferma l’insostituibilità del treno.

Presenti tutti  i rappresentanti dei Comuni della Montagna da Vergato all’Abetone, numerosi gli interventi  sia delle Istituzioni pubbliche che dei cittadini.  L’Assessore Pallini ha assicurato la disponibilità del Comune di Pistoia a firmare il Protocollo d’intesa conciliandolo con l’altro protocollo d’intesa  tra Comune e Regione Toscana che impegna le parti alla salvaguardia della linea Porrettana.

Per quel che riguarda la proposta di orario, emerge una netta divisione.  L’Assessore Pallini manifesta disponibilità ad esaminarla, ma prevede che difficilmente una bassa utenza come quella attuale permetterà di giustificare la richiesta di treni in più. Ben diversa è la posizione del Comitato, sostenuta anche dagli interventi dei rappresentanti del Comune di Granaglione  e  del Comune di Porretta Terme, il quale afferma che è il basso livello del servizio a causare la bassa utenza.

Gli Assessori Pallini e Cardelli hanno parlato del tavolo tecnico che si è tenuto la settimana scorsa in Regione dicendo che per ora il solo risultato è il ripristino di un treno, quello delle 17:20 da Pistoia per Porretta. Una domanda sorge spontanea: ma il treno che rimetteranno sarà un treno in più o un semplice spostamento?

Hanno detto che l’intero servizio verrà poi ripensato in termini di orari e integrazione treno-gomma. E qui ci chiediamo cosa succederà ancora.

Una buona notizia arriva però dal sindaco Nanni che ci ha informato che L’assessore Peri chiederà alla Regione Emilia-Romagna di finanziare la tratta per il ripristino delle corse.

E poi ci sono stati altri interventi a favore della Porrettana: Igor Taruffi, assessore del Comune di Porretta Terme ha ricordato che solo un cadenza mento del servizio ha salvato la parte emiliana della Porrettana. Un cadenzamento, non dei tagli; il consigliere del comune di Pistoia Tommasi e il consigliere provinciale Nesti hanno mostrato la loro solidarietà e disponibilità ad agire; il vicesindaco di San Marcello Pistoiese Luisa Soldati che ha parlato della situazione dei tagli su tutta la zona montana.

E poi i numerosi interventi della popolazione locale che hanno ribadito che non accetteranno questi tagli;

C’è chi ha fatto notare, e non sono stati membri del direttivo del Comitato, che chi ci guadagna dalla situazione è il Copit che deve coprire i propri buchi di bilancio, motivandolo con dati oggettivi.

E chi dopo aver fatto reclamo alla Regione per i disservizi del trasporto su autobus (velocità eccessiva, trasporto inadeguato in caso di grandi comitive) si sente rispondere che gli autobus devono rispettare il codice della strada e le comitive prendere il treno o passare dalla Collina se vogliono venire a Molino del Pallone, Biagioni, Lagacci o Pracchia. Ma se le comitive non riescono a prendere il treno perché questo non c’è possono viaggiare sopra degli autobus per ore?

Chi risponde non sa nemmeno dove sia il posto di cui parla!

Dura l’accusa del Comitato per bocca del suo Presidente agli amministratori pubblici di lasciare decidere la politica dei trasporti pubblici a Trenitalia, al Copit e alla Lazzi.

Inoltre, il Comitato annuncia per il mese di luglio una grande manifestazione di protesta e chiede ai Sindaci di tutti i Comuni interessati di parteciparvi con la fascia tricolore.

Il messaggio è chiaro:
La popolazione della Montagna c’è, e non dimentica.
La gente di montagna è ancora disposta a lottare e a manifestare per i suoi diritti e non si accontentano delle briciole.

Questi i link dei documenti citati.

Proposta del Comitato http://www.vivalaporrettanaviva.org/2011/05/12/la-proposta-del-comitato/
Protocollo d’intesa http://www.vivalaporrettanaviva.org/2011/05/24/protocollo-dintesa/
Discorso di Paolo Brunetti Presidente del Comitato http://www.vivalaporrettanaviva.org/2011/06/26/pane-al-pane-e-vino-al-vino/

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