Ringraziamenti

agosto 19th, 2011  |  Pubblicato in Articoli

Centinaia di persone hanno assistito alle quattro serate, che sono state pensate per raccontare a chi ama questi luoghi, ma magari non ci vive tutto l’anno, gli eventi accaduti dallo scorso febbraio, in merito ai tagli alla storica Ferrovia Porrettana.

Le serate nascono da un incontro tra Nicolò e Andrea Pierdicca, attore monologhista che è solito trascorrere alcuni giorni all’anno nella sua residenza estiva qui sulle nostre montagne.

Nicolò ha parlato ad Andrea  della vicenda, dell’ondata emotiva dei cittadini, la reazione di orgoglio, di sdegno, incredulità e di sconcerto, trasversale ai nostri paesi e città suscitata dal quel provvedimento ( la famosa rimodulazione) della Regione Toscana scandaloso nel merito e nel metodo.

 Ha parlato del Comitato che è nato dalla reazione di un gruppo di donne e uomini tenaci, determinati, attivi, testardi, creativi … Toscani ed Emiliani, … che si sono uniti per dire:

“No, questo provvedimento e questo metodo non devono passare!”

Ha raccontato di un gruppo di persone che ha capito che qui non si tratta di un treno in più o in meno, ma di un attacco ai servizi essenziali, e sentono che è qui e ora che si deve dire NO

Ha detto che abbiamo voglia di lottare, per difendere la qualità della nostra vita,  che siamo,  donne e uomini semplici, artigiani, operai, commercianti, persone della porta accanto. Gente perbene, pacifica, composta, ma non per questo remissiva, o che china la testa, che accetta soprusi, ingiustizie.

E che da mesi ognuno di noi, si impegna oltre ai limiti delle proprie capacità e del proprio tempo libero protesta, reclama, scrive, disegna, costruisce pagine web, impagina volantini,  legge,  archivia,  partecipa a riunioni,  assemblee, manifestazioni …

Andrea ha capito, ha compreso, ha fatto suo il problema. E’ diventato uno di noi.
Ha capito che qui non stiamo parlano di un treno, ma del futuro della montagna, non solo intesa come territorio ma del destino di una cultura e di un modo di vivere della gente della montagna, semplice, nella natura e con la natura.

E allora in pochissimi giorni nasce con il cuore degli uomini e dal cuore della Montagna, qualcosa di grande.

Con l’aiuto di Marco Brogiotti chitarrista, attore, regista che abita a Pavana e di  Carmen Lujan Lopez diplomata all’accademia teatrale della Mursia e residente a Lagacci, a tempo di record si allestisce lo spettacolo “Il racconto del treno rubato”.

I ragazzi del Comitato si mettono a disposizione e forniscono i testi, il materiale il supporto chi si improvvisa tecnico, fonico, falegname.

 Andrea, Marco e Carmen lavorano studiano e provano infaticabili, c’è da strutturare la storia, definire i testi la musica, la scenografia, gli effetti sonori.

Quelle serate che erano le loro vacanze, e quei giorni che erano i loro giorni di riposo, vengono totalmente dedicati a dare il loro importante contributo alla causa. Ma in 5 giorni è pronto lo spettacolo.

 4 serate in 4 sere, una dietro l’altra, tutte d’un fiato, si monta, il palco, la scenografia, gli strumenti, le sedie, i banchini per la raccolta firme.

Si prova, si fa lo spettacolo, si smonta a Lagacci, e siamo già a rimontare il 13 a Pracchia, poi il 14 a Molino e il 15 d’agosto a San Mommè.

 La fatica è grande, ma lo spettacolo è bellissimo.

Andrea ha una voce incredibile, accarezza le parole, le lancia nell’aria le vibra, le libera …
E dice tutta la storia,  le nostre cose, le nostre idee, è una cosa magnifica…
è la voce forte, pura e libera della gente della montagna.

Marco accompagna con i suoni della sua chitarra incorniciando le parole di Andrea con un’atmosfera magica e magnetica che sembra di toccarla, ci trasporta tra le valli e i fiumi. Sembra di volare. Brividi sulla pelle.

E Carmen ci stende!

Le emozioni non si trattengono, la sua ombra dietro ad un telo sembra gettarne a  piene mani sul pubblico, malinconia, ma anche gioia, speranza, pura poesia.

Un diluvio di emozioni.

Non vola una mosca dal pubblico, la gente è rapita, congelata. Tanti occhi lucidi.

 Tanti applausi alla fine, e dopo un gran brusio, la gente parla, si formano gruppi di persone che discutono, La gente riflette, comprende. Molti aderiscono al comitato, firmano la petizione, fanno offerte …

Grazie Andrea, Marco, Carmen e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dello spettacolo.

Grazie e solo grazie, perché non c’è una parola al mondo che vi possa ricompensare davvero per quello che ci avete dato, per esservi donati con , il vostro tempo, il vostro sudore,  la vostra arte e le vostre capacità al servizio della causa.
Per il messaggio che avete trasmesso alla gente che ama questi luoghi.
E grazie anche per la nuova forza e energia, convinzione e consapevolezza che avete regalato a tutta la gente di Montagna.

 Il Comitato vive, la protesta vive… La Montagna vive…

La gente di montagna è viva, è sveglia, è consapevole!

 La Montagna RESPIRA.

 E a ottobre lo spettacolo continua …

Samuele Pesce

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