Pendolaria 2011

gennaio 4th, 2012  |  Pubblicato in News

 Negli ultimi vent’anni  la Ferrovia Porrettana nella tratta da Porretta Terme a Pistoia è stata oggetto di una politica di dismissione.

Tratta ferroviaria Lunghezza   (Km) Numero di stazioni Velocità media (km/ora) Problemi lamentati dai pendolari
Porretta-Pistoia 40 12 40 Pochissime corse, rischio chiusura

Trenitalia ha ampiamente dimostrato di considerare questa linea dal grande valore storico e architettonico, un ramo secco da tagliare.
Per raggiungere questo fine è stata applicata negli anni una strategia che si potrebbe definire “del disservizio funzionale”, ovvero si crea ad arte un disservizio che provocherà un calo di utenza e che fornirà di conseguenza l’alibi per un ulteriore taglio e peggioramento del servizio.
Prima si è istituito il cambio a Porretta Terme, poi si sono attuate le assurde e ingiustificabili fermate alterne; l’ultimo passo è stato quello di sostituire 12 treni con  24 autobus ( 2 per ogni treno a causa della conformazione del territorio) per risparmiare circa 750.000 Euro, causando così un crollo drastico dell’utenza. Quando invece per ottenere lo stesso risparmio sarebbe bastato togliere due treni e farli fermare in tutte le stazioni.

Questa è stata una decisone assolutamente scellerata agli occhi di chiunque abbia visto anche solo una volta questo territorio. I bus a causa del traffico e, in inverno del manto stradale, non garantiscono affatto la puntualità e complici anche orari assurdi e mancate coincidenze, in pratica si è messo in atto un taglio del servizio del 55%.

Gli amministratori locali non hanno mai saputo opporsi o hanno sempre sottovalutato la questione, ma purtroppo, è evidente che questo circolo vizioso di tagli e di calo dell’utenza, nonostante tutti gli impegni, le rassicurazioni e i protocolli d’intesa,  quando ormai si sarà riusciti a scoraggiare anche gli ultimi eroici pendolari,  non potrà che terminare con la cessazione del servizio.
L’attuale situazione costringe chi deve rispettare un orario a trovare altre soluzioni di trasporto, semplicemente la gente va in auto, con quel che ne consegue in merito di ricadute sul traffico e sull’inquinamento ambientale, per non parlare degli effetti negativi che ha avuto sul flusso turistico (riduzioni dal 20 al 50%) e di conseguenza sulle attività commerciali, esse stesse servizio vitale alla sopravvivenza dei piccoli paesi. In pratica, tagliare la Porrettana vuol dire mettere in crisi tutta la rete dei servizi essenziali che permettono la permanenza delle popolazioni sul territorio e accentuare la tendenza all’abbandono dei paesi di tutta l’area che va dal paese di Corbezzi fino a Molino del Pallone ed è in aperto contrasto con l’articolo n.3 della Costituzione Italiana  – “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

E’ evidente che la Porrettana è la chiave della mobilità in questa zona montana e che non si possa parlare di politiche di sviluppo della montagna che prescindono dal rilancio di questa Ferrovia.

A riprova di questo, se si guarda invece alla linea Porrettana nel tratto da Porretta a Bologna, l’istituzione del servizio cadenzato ogni 30 minuti ha permesso alle persone di spostarsi agevolmente verso il capoluogo ed ha quindi favorito lo sviluppo economico e sociale dell’intera area.

Dopo l’entrata in vigore degli ultimi tagli è nato un comitato di cittadini “Comitato Viva la Porrettana Viva” che si adopera per ottenere un servizio minimo accettabile attraverso manifestazioni assemblee e proposte sito internet www.vivalaporrettanaviva.org indirizzo e-mail vivalaporrettanaviva@gmail.com.

Al fianco del Comitato si è mosso costantemente anche il circolo Legambiente di Pistoia che tra le altre iniziative ha dedicato la manifestazione “Puliamo il Mondo” alla Ferrovia Porrettana.

fonte : Legambiente Pistoia

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