Neve e gelo

febbraio 4th, 2012  |  Pubblicato in Articoli

 Disagi per i pendolari della Montagna Pistoiese.

La copiosa nevicata che ormai da due giorni insiste sulla Montagna Pistoiese, e che pero’ non ha ancora assunto caratteristiche di evento eccezionale, ha messo il servizio di trasporto pubblico in crisi totale.

Il comunicato della Regione di martedi 31 Gennaio  in merito all’allerta meteo – invitava ad: “evitare di intraprendere viaggi in auto non strettamente necessari, privilegiando in ogni caso i mezzi di trasporto pubblici

Addirittura pare che Ferrovie dello stato sollecitata dalla Regione avesse pronto un “piano neve”. Evidentemento suddetto piano non era misurato su questa realtà territoriale. Nei fatti sulla Montagna Pistoiese ormai da ieri mattina muoversi con i mezzi pubblici è diventato quasi impossibile. Chi ha potuto ha accolto l’appello a non mettersi in viaggio a costo di utilizzare giorni di ferie, ma  chi è stato costretto a raggiungere il posto di lavoro ha dovuto affrontare un viaggio pieno di incognite, non sapendo se e quando sarebbe giunto a destinazione.

I pochi treni rimasti sulla linea della Ferrovia Porrettana infatti sono stati tutti sopressi e gli autobus del servizio speciale istituito l’anno scorso che avrebbero dovuto sostituirli, accusano fortissimi ritardi. Sono giunte segnalazioni di autobus che accusano oltre 2 ore di ritardo, emblematico il caso di quel bus che ieri doveva arrivare a Pracchia alle 13,20 è arrivato invece alle 16.

Anche su Facebook si susseguono le segnalazioni di disagi degli utenti e si possono osservare fotografie della situazione difficile della strada 64 Porrettana completamente innevata. Ci si pone la domanda su cosa può aver determinato, in una situazione del genere, la scelta di privilegiare l’autobus rispetto ai treni, quando gli uni devono affrontare evidenti condizioni di pericolosità, mentre gli altri negli anni passati viaggiavano senza problemi particolari, tanto che molti lo usavano come mezzo alternativo alla propria auto in caso di neve.
I pendolari della montagna si domandano con una certa preoccupazione cosa potrà succedere se queste condizioni climatiche dovessero perdurare o addirittura peggiorare.

Qualcuno provocatoriamente invoca il “coprifuoco” fino al miglioramento delle condizioni meteo.
La beffa piu’ grande è che tutto questo coincide con l’aumento del 20% del costo degli abbonamenti e dei biglietti appena entrato in vigore.

Samuele Pesce

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