Diario di guerra

aprile 6th, 2012  |  Pubblicato in Articoli

I cittadini che fruiscono del servizio pubblico della ferrovia Porrettana nel ramo Porretta Terme – Pistoia sono destinati a non conoscere requie.

E’ di qualche giorno la voce che ormai circola che a partire da metà aprile le corse degli autobus del servizio speciale istituiti dopo il provvedimento del taglio alla Linea Porrettana subiranno delle variazioni e, più precisamente, si dice che gli autobus della statale 64 faranno fermate in città (es: Viale Adua) e quelli della statale 66 giungeranno tutti fino a San Marcello (e/o Abetone) e, in quest’ultimo caso, per permettere poi all’utenza di giungere nelle stazioni tra Pracchia e Porretta Terme verranno istituiti nuovi autobus San Marcello (Abetone) – Porretta Terme. Insomma neppure il tempo di gioire di giusta soddisfazione per la variazione di orario che vede ritardare di una decina di minuti i treni del tardo pomeriggio da e per Pistoia-Porretta consentendo ai pendolari di poterne fruire, infatti da lunedì 16 aprile 2012 i treni R 6386 e R 6389 subiranno variazioni di orario.
Si tratta comunque di una coperta stretta, come fa notare Valentina Lenzi (pendolare), perchè il treno delle 17.24 da Porretta faceva comodo a quelli che uscivano alle 17 dal lavoro… mentre ora se uno perde il treno delle 14.22 da Pistoia dovrà aspettare 3 ore per la corsa successiva. Stappiamo lo Champagne ? Manco per idea! Il nuovo TPL di Pistoia trasla su gomma in via definitiva il tutto con un mirabolante “magheggio”, ecco arrivare questa nuova bastonata.

 

Qualcuno lo ha già definito polemicamente “Servizio Speciale”, termine tristemente noto perchè associato nella storia alle tradotte bestiame che portavano via gli ebrei verso i campi di sterminio, e tuttavia se di polemica si tratta ampiamente giustificata dallo stato di esasperazione alla quale ormai ci stanno abituando con novità praticamente settimanali. Giusto per parlare di numeri, tanto cari a Trenitalia, il servizio ferroviario verrebbe sdoganato nel nuovo TPL Pistoiese con un vistoso peggioramento dovuto ad esempio anche al fatto che mentre il servizio, fino ad ora, veniva svolto dai soliti 10-12 autisti, a partire dall’11 Aprile verrà inserito come turno fra i 180-200 autisti. E’ senza alcun dubbio un segnale fortemente negativo, il fatto che le corse sostitutive del treno vengano inserite nel TPL di Pistoia e che di conseguenza lo siano anche le risorse destinate ad essi. Appare altresì chiaro che un cambiamento di questa portata non poteva essere eseguito tenendo all’oscuro le amministrazioni dei comuni interessati. Ancora una volta politica pensa di bastare a sé stessa ignorando le necessità basilari dei cittadini in un crescendo di prepotenza, malafede, arroganza, disinteresse e incapacità, e sono cosi intrecciate tra di loro da essere difficile capire dove finisce una e inizia l’altra. E appare anche abbastanza strana di per sé alla vigilia di una stagione elettorale che mascalzonate così grosse possano rimanere dimenticate, certo siamo in un paese che paga ancore le accise sulla benzina per la Guerra di eritrea, quindi per converso le stesse emnti geniali avranno pensato che è ancora in esecuzione la “battaglia per la raccolta del ferro” alla quale i binari della ferrovia Porrettana dovranno pagare dazio.
In questo senso, alla ricerca di un minimo di chiarezza da parte delle amministrazioni comunali/provinciali, delle intenzioni di Trenitalia e della regione Toscana, Il comitato “Viva la Porrettana Viva” ha promosso Domenica 15 Aprile presso i locali della Misericordia di Pracchia, un incontro con la cittadinanza alla quale ha invitato Associazioni del territorio, enti, forze politiche di entrambi i versanti dell’appennino. Il fine è avere delle risposte ad una situazione sempre più drammatica che viene portata avanti senza tenere in minimo conto i disagi ai lavoratori, studenti e pendolari della montagna.
Non è più credibile che tutto questo si stia facendo alle spalle degli amministratori locali (sindaci e consiglieri regionali) senza che quest’ultimi ne siano stati informati/consultati, dal momento che avrebbero il dovere di riferirne alla popolazione. L’atteggiamento preso da Trenitalia nei confronti della cittadinanza , che vede a seconda delle proprie convenienze come utenti/clienti o fruitori di pubblico servizio, ha ogni giorno sempre di più la connotazione di una guerra di “bassa intensità” votata a prendere l’avversario (la cittadinanza e i pendolari) per stanchezza, con un logorio costante di nefaste novità, continui cambi d’orario e il tutto senza deviare neppure per un attimo da un obiettivo finale che era stato annunciato fin dall’Inizio: la dismissione prima parziale e poi totale della ferrovia stessa nel versante Porretta-Pistoia. Invocare la fiducia non serve, la fiducia reciproca si costruisce sui fatti, non su promesse pre-elettorali e sorrisi da paresi facciale alla quale la nostra politica locale/nazionale non riesce a fare a meno. In questo ambito anche l’alibi di Trenitalia sul calo dell’utenza e quindi la giustificazione ufficiale per la riduzione dei servizi offerti è una ben povera scusa, l’utenza si costruisce sulla qualità e la convenienza del servizio e non su un gioco delle tre carte che vede il pendolare come il pollo di turno. Un ultima osservazione doverosa: si fa tanto parlare di “Mobilità dolce”, minor impatto sull’ambiente, si blindano le città con ZTL (la cui dubbia utilità a volte fa sospettare sia più funzionale all’erario comunale che al benessere dei cittadini stessi) e poi si smantella il trasporto pubblico che funziona con un prodotto più scadente e in controtendenza con il resto del mondo civilizzato …. la coerenza come la fiducia va dimostrata con i fatti. Parafrasando Totò i nostri politici locali non hanno avuto carta bianca e quindi neppure licenza di farci ciò che vogliono senza risponderne a noi cittadini.
Fabrizio Gandino

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