Ambiente e Sviluppo Sostenibile

aprile 13th, 2012  |  Pubblicato in Articoli

RECUPERO LINEA FERROVIARIA PORRETTANA

Attualmente la Linea Porrettana serve una montagna quasi svuotata, e la sua funzione é ridotta quasi a servizio “provinciale” più che regionale, servizio comunque vitale per il territorio in questione e ad esso connesso da un rapporto di interdipendenza.

L’asse Pistoia – Bologna, per il quale la linea Porrettana fu costruita, non funziona piú per l’interruzione della tratta a Porretta, snodo tra le due provincie; il collegamento non é quindi utilizzato perché reso difficilmente fruibile anche a causa delle inutili perdite di tempo, dovute anche al (voluto) non coordinamento tra gli orari della linea con le linee verso Firenze e Pisa. E’ necessario però affrontare questa problematica singola nel quadro generale di problematiche del trasporto pubblico locale, a sua volta inserito nel quadro più grande di tagli ai servizi essenziali per i cittadini, che portano inesorabilmente all’incentivo all’utilizzo del mezzo privato per muoversi.

COSA

  • I tagli effettuati, con parte del servizio affidato (solo sulla carta perché in realtá non è una soluzione “utilizzabile” nel contesto) al trasporto su gomma (Trasporto Pubblico Locale), rendono la tratta non piú atta a rispondere alle richieste dell’utenza che, se pur poca, ha diritto di poter essere servita in maniera efficiente.
  • La linea per Pisa-Livorno e quella che viene dal mare Viareggio-Lucca-Pistoia-Bologna devono attualmente passare da Prato-Firenze, con conseguente allungamento del percorso.• La Provincia di Pistoia puó vantare alcune eccellenze nel campo dell’archeologia industriale, tra le quali punte di diamante sono:- Il Museo Rotabili Storici;
    – L’Ecomuseo della Montagna Pistoiese; – La Linea Porrettana.Nei primi due casi si tratta di opportunitá di dare nuova vita ad elementi storici (locomotive, treni, attivitá, luoghi), spesso dimenticati, nell’ultimo caso, invece, si tratta di un patrimonio unico, ancora oggi vivo e funzionante.

A breve termine:

COME

• E’ necessario ripristinare i treni soppressi (almeno tre coppie che renederebbero il treno utilizzabile dai pendolari) e indirizzare tutte le risorse a disposizione sulle linea invece che sul TPL. Per questo sará necessario interagire con la Provincia.

• Coordinamento di orari tra la linea Porrettana e le linee per Firenze e Pisa-Lucca con informazioni puntuali e aggiornate per gli utenti; razionalizzare dunque gli orari (intervento a “costo zero”!) per rendere il servizio della linea Porrettana piú appetibile ed utilizzato.

A medio-lungo termine:

  • Istituzione di un servizio “a pettine” che consenta l’arrivo dalle varie località della montagna pistoiese verso le stazioni punto di interconnessione fra i servizi di autobus e treno; la linea sarebbe cosí anche utilizzabile per sciatori e turisti;
  • Creazione di un trasporto interregionale Pisa-Pistoia-Bologna attraverso l’utilizzo della linea storica Porrettana. Con l’ampliamento a due binari già in programma, e dunque la valorizzazione della tratta Pistoia-Lucca-Pisa, sarebbe opportuno implementare anche il collegamento diretto Pistoia-Bologna per creare l’asse Pisa aereoporto – Bologna aereoporto, attraverso appunto la linea Porrettana. La proposta in oggetto, peró, non é attuabile senza un collegamento funzionante e fruibile, cioé interregionale: per ciò è necessaria la volontà politica di rendere la cosa possibile, attraverso un tavolo congiunto tra la Provincia di Pistoia e quella di Bologna per programmare la tratta, e aggiungendo al trasporto. Una volta resa la cosa “funzionante”, nel caso che le Ferrovie dello Stato non fossero interessate, si può pensare a bandi per aggiudicarsi la gestione della tratta, come avviene a livello europeo;
  • Creazione di un sistema museale integrato tra le tre realtá, con partenza dal Museo Rotabili Storici e diretto verso la montagna e il suo Ecomuseo attraverso la linea Porrettana, dotando la città di Pistoia di un attrattiva unica sia per i cittadini che per i sempre piú numerosi turisti che visitano il nostro territorio.

    CONCLUSIONI

    Riteniamo che la nostra battaglia per una mobilità sostenibile e a misura d’uomo (vedi scheda 02.04 MOBILITA’ SOSTENIBILE) passi anche e sopratutto per la salvaguardia di quelle realtà che rendono possibile un’alternativa all’ab-uso e alla prepotenza delle auto, sopratutto quando sono portatrici anche di valori storici-artistici-tecnologici rilevanti come la Linea Porrettana.

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