Intervento Brunetti

aprile 15th, 2012  |  Pubblicato in News

Intervento di Paolo Brunetti, presidente del comitato “viva la porrettana viva” all’ assemblea di pracchia del 15 aprile 2012

• A distanza di 14 mesi dai famigerati tagli dei treni siamo ancora qui. A rivendicare i nostri diritti. Cinquemila firme raccolte a sostegno, quattro assemblee di cittadini, due manifestazioni, a Pistoia e a Firenze, uno spettacolo teatrale itinerante, innumerevoli incontri e proposte di breve e di lungo periodo sull’assetto della nostra amata Ferrovia Porrettana presentate dal Comitato e da altre Associazioni alle Istituzioni, toscane ed emiliane, che governano il territorio, fino ad arrivare, su proposta sempre del Comitato, a un Protocollo d’intesa unitario fra i Comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio, San Marcello Pistoiese, Sambuca Pistoiese, Castel Di Casio, Unione Dei Comuni Di Granaglione – Porretta Terme, Gaggio Montano, Vergato, Comunità Montana dell’Appennino Pistoiese, Comunità Montana dell’Appennino Emiliano per ribadire la centralità e la Insostituibilità del treno. Assente di rilievo solo il Comune di Pistoia.

Tante proposte. Ma più le proposte sono intelligenti più vengono ignorate da chi dovrebbe o potrebbe metterle in pratica. Non chiedetemi il perché: saranno i sociologi a spiegarcelo. Un esempio illuminante lo potrete verificare dalla relazione di Luciano Pallini, dell’ANCE, che aprirà i lavori di stamattina.

E poi tante iniziative e tante dichiarazioni ISTITUZIONALI di buone intenzioni, a partire da quella più rilevante, dell’Assessore regionale Ceccobao “la Porrettana non chiuderà, e sono anche disposto a metterlo per iscritto in un protocollo d’intesa da sottoscrivere con gli enti locali. Dismettere un’infrastruttura significa perderla per sempre e questo per me è inaccettabile, un’infrastruttura come una linea ferroviaria racchiude in sé la storia di un territorio ed è una ricchezza che non va perduta”, e a seguire “Realizzare almeno in alcune fasce orarie uno spostamento dalla gomma alla rotaia”, “Stimolare una crescita del volume complessivo dell’utenza”, verificare la possibilità di ripristinare … una parte delle risorse derivanti dal taglio dei servizi intervenuto in data 28/2/2011”,  “la Ferrovia Porrettana deve raccogliere il traffico su gomma dei camions dell’Acqua Silva”, fino alla “richiesta di inserimento nel patrimonio dell’UNESCO”. Ma, alla luce dei fatti, e cioè dei tagli, dell’inserimento dei servizi sostitutivi al treno nel TPL di Pistoia, dei preannunciati interventi da parte di RFI sugli scambi ferroviari, e in definitiva di un proliferare continuo di disservizi che disorientano gli utenti e li costringono ad abbandonare sia treni che autobus l’unica cosa che ci viene in mente è il famoso detto che “Il pavimento dell’inferno è lastricato di buone intenzioni”.

Quello che oggi, dunque, chiediamo alle persone che rappresentano le Istituzioni del ns territorio è di rispondere e pronunciarsi con chiarezza su DUE questioni fondamentali: 

  1. CHI CREDE, ED OPERERA’ IN CONCRETO PER LA INSOSTITUIBILITA’ DEL TRENO E UN TRASPORTO SU GOMMA A SERVIZIO DEL TRENO
  2. CHI CREDE, ED OPERERA’ IN CONCRETO, PERCHE’ SIA RFI CHE TRENITALIA NON POSSANO DECIDERE PER CONTO LORO MA DEBBANO ESSERE SUBORDINATI ALLE SCELTE DI REGIONI, PROVINCE E COMUNI CHE SONO I RAPPRESENTANTI DEI CITTADINI.

• Il nodo dei problemi sta tutto qui. Non possono coesistere una richiesta di inserimento della Ferrovia Porrettana nel patrimonio dell’Umanità (Unesco), cui comunque siamo favorevoli e collaboreremo e assieme un crimine contro quella parte di Umanità che non potrebbe più vivere, lavorare e studiare in queste montagne se le venisse tolto il mezzo ferroviario.

• Da domani ci sarà un ulteriore cambiamento nel servizio, che chiediamo all’assessore Cardelli (se presente), di spiegarci, ma che a noi e anche a detta di tanti pendolari, sembra essere molto peggiorativo.

Soprattutto, se è vero che è stata accolta la richiesta di spostamento di un treno, chiesta da alcuni utenti e da noi riportata, in cambio le risorse impiegate per la linea 1 e 2 (bus sostitutivi) che noi chiedevamo di rimettere sulla ferrovia, vengono sparpagliate nel TPL.

A vertenza aperta si fa sparire l’oggetto del contendere, si va contro le richieste dei cittadini e pure delle delibere regionali (mozione 225 “Realizzare almeno in alcune fasce orarie uno spostamento dalla gomma alla rotaia”)

Invito gli utenti a non cadere nella trappola di litigarsi tra loro per l’orario (divide et impera è il motto di chi ci taglia il servizio), ma di capire che il problema vero è che la coperta è corta, che 6 treni sono troppo pochi, ed è su quello che tutti assieme dobbiamo lavorare.

Ci appelliamo alle persone della montagna ad interessarsi, a seguire la questione, a resistere. Se teniamo alla nostra sopravvivenza dobbiamo essere capaci di farci ascoltare.

Chiediamo soluzioni immediate per mantenere almeno l’utenza attuale.

1) Vigilando costantemente affinché non venga depotenziata l’infrastruttura tramite la rimozione degli scambi al momento non indispensabili. Altrimenti addio a corse in più, a treni merci e treni turistici (come specificato nel protocollo d’intesa tra Comune, Provincia, Regione e Uncem).

2) Concentrando ogni risorsa economica disponibile sui treni, perché gli autobus in questa realtà non offrono un servizio lontanamente paragonabile al treno.

• Infine, dal giorno successivo all’insediamento del nuovo sindaco di Pistoia chiederemo l’apertura di un tavolo con istituzioni, associazioni del territorio per programmare tutti assieme il futuro, attraverso la costruzione, già richiesta, di una Consulta sulla mobilità.

Paolo Brunetti – Presidente del Comitato Viva la Porrettana Viva

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