Class Action

maggio 5th, 2012  |  Pubblicato in Articoli, News

I pendolari pensano alla Class Action

Le associazioni Comitato “Viva la Porrettana viva”, Legambiente Pistoia, Cobas Pistoia e Utenti Trasporto Pubblico Toscana, visto Il livello di disagio ed esasperazione degli utenti della Ferrovia Porrettana e la mancanza di risposte concrete da oltre 14 mesi alle loro sollecitazioni e manifestazioni di disagio dovute alla rimodulazione del servizio entrata in vigore lo scorso febbraio 2011, e anzi dal  dal 15 Aprile si è provveduto a introdurre ancora modifiche peggiorative del servizio, in data 28/04/2012 hanno inviato a mezzo raccomandata la lettera qui allegata ( e anticipandola anche per e-mail) al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, al Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, al Presidente della Provincia di Pistoia Federica Fratoni, al Presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti e per conoscenza ai Sindaci dei Comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio, San Marcello Pistoiese, Sambuca Pistoiese, Pistoia, Castel Di Casio, Unione dei Comuni di Granaglione – Porretta Terme, Gaggio Montano, Vergato, Comunità Montana dell’Appennino Pistoiese, e dell’Appennino Bolognese, a RFI e a Trenitalia.

 Dove chiedono:

  • che ogni decisione relativa sia all’infrastruttura, che al trasporto, sia il risultato di una concertazione tra Regioni, Province e Comuni interessati assieme alle realtà territoriali che rappresentano gli utenti della Ferrovia, così come tra l’altro già succede in Emilia Romagna ove il Comitato della Porrettana siede ai tavoli istituzionali e come, tra l’altro, auspica la legge regionale toscana sulla partecipazione edì è un diritto sancito dall’articolo N.3 della Costituzione.
  • un verbale firmato dalle due Regioni e RFI con l’impegno a non intervenire in senso peggiorativo sull’infrastruttura ferroviaria.
  • Un atto di concertazione tra le due regioni che impegni il mantenimento del servizio sulla tratta Pistoia Porretta da includere nei bandi e/o nei contratti di servizio che regoleranno i rapporti con i nuovi gestori selezionati con gare, sia nella regione Emilia Romagna che nella Regione Toscana

Dove si riservano di porre in essere le iniziative necessarie (leggasi class action) a rimborsare i cittadini degli enormi danni patiti dopo le decisioni miopi e sciagurate, assunte nel febbraio 2011 e successive.

Il Comitato “Viva la Porrettana viva”

Di Seguito la lettera sottoscritta ed inviata dal Comitato Viva la Porrettana Viva alle istituzioni

 

Al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi
Al Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani
Al Presidente della Provincia di Pistoia Federica Fratoni
Al Presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti e p.c.
Ai Sindaci dei Comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio, San Marcello Pistoiese, Sambuca Pistoiese, Pistoia, Castel Di Casio, Unione dei Comuni di Granaglione – Porretta Terme, Gaggio Montano, Vergato, Comunità Montana dell’Appennino Pistoiese, Comunità Montana dell’Appennino Emiliano
A RFI
A Trenitalia
Agli organi di stampa LORO SEDI

OGGETTO:
PROSPETTIVE E FUTURO DELLA FERROVIA PORRETTANA IN SPECIAL MODO NELLA TRATTA PORRETTA/PISTOIA

Spettabili Presidenti,
i sottoscritti responsabili del Comitato “Viva la Porrettana viva”, Legambiente, Cobas Pistoia, UTP,

TENUTO CONTO

che in ripetute dichiarazioni dei responsabili istituzionali della Regione Toscana ed Emilia Romagna e delle rispettive Province di Pistoia e di Bologna si afferma la volontà di non accettare alcuna modifica peggiorativa delle infrastrutture ferroviarie della Ferrovia Porrettana e si auspica che almeno in alcune fasce orarie si realizzi uno spostamento dalla gomma alla rotaia;

CONSIDERATO

che in data 17 aprile un presidio di cittadini dell’Appennino toscoemiliano ha dovuto manifestare con fermezza nella stazione di Molino del Pallone affinché RFI sospendesse la decisione di intervenire sull’infrastruttura della stazione medesima eliminando gli scambi ferroviari già decisi da RFI;

CONSIDERATO ALTRESI’

che ci sembra assurdo che un gruppo di montanari abbia dovuto attivarsi e manifestare per riempire un vuoto politico e istituzionale delle Regioni cui spetta per competenza il rapporto istituzionale ed il canale più importante di comunicazione con RFI (e con TRENITALIA);

CONSIDERATO ANCORA

che la dismissione degli scambi ferroviari renderebbe vana e inapplicabile la volontà ripetutamente dichiarata da parte dei responsabili di Regione Toscana e Provincia di Pistoia di

rivalorizzazione della tratta Porretta/Pistoia attraverso iniziative quali treni turistici, passaggio da gomma a ferro di merci (acqua Silva ad es.);

CHIEDONO

A) che ogni decisione relativa sia all’infrastruttura (RFI) che al trasporto (TRENITALIA) sia il risultato di una concertazione tra Regioni, Province e Comuni interessati assieme alle realtà territoriali che rappresentano gli utenti della Ferrovia, così come tra l’altro già succede in Emilia Romagna ove il Comitato della Porrettana siede ai tavoli istituzionali e come, tra l’altro, auspica la legge regionale toscana sulla partecipazione. È un nostro diritto, sancito dall’art. 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

B) un verbale firmato dalle due Regioni e RFI con l’impegno a non intervenire in senso peggiorativo sull’infrastruttura ferroviaria;

C) un atto di concertazione tra le due Regioni che impegni il mantenimento del servizio sulla tratta Pistoia Porretta da includere nei bandi e/o nei contratti di servizio che regoleranno i rapporti con i nuovi gestori selezionati con gare (visto che la scelta di una gestione pubblica è stata per ora purtroppo abbandonata) , sia nella Regione Emilia Romagna che nella Regione Toscana.

SI RISERVANO

nel caso di assenza di garanzie formali così come richiesto, e di perdurante inattività istituzionale relativa alla Ferrovia Porrettana, di porre in essere le iniziative necessarie (leggasi class action) a rimborsare i cittadini degli enormi danni patiti dopo le decisioni miopi e sciagurate assunte nel febbraio 2011 e successive dalla Regione Toscana con il taglio del 55% dei treni, in violazione oltretutto di quanto prevede l’art. 6 comma 7 del contratto di servizio fra TRENITALIA e la Regione Toscana: “Le modifiche di servizi che riguardino più Regioni sono comunque preventivamente concertate tra le regioni interessate dai servizi medesimi”.

L’esasperazione di utenti e cittadini, dopo 14 mesi di continuo peggioramento del servizio, e la deliberata sordità delle Istituzioni che ci dovrebbero invece rappresentare e difendere, ci costringe a questo.

Tanto si doveva

p. Comitato “Viva la Porrettana viva” il Presidente Paolo Brunetti p. Legambiente Pistoia Antonio Sessa p. Cobas-Pistoia Carlo Dami p. UTP Toscana Giovanni Magazzini

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