All’ Ass. Ceccarelli

aprile 19th, 2013  |  Pubblicato in Articoli, News

Testo della lettera inviata all’Assessore Ceccarelli

La Nazione 19/04/2'13

Gentile Assessore.

Apprendiamo dalla stampa che ha convocato i Comitati dei pendolari delle ferrovie probabilmente non le è stata segnalata l’esistenza del nostro Comitato “Viva la Porrettana Viva” che assieme al Circolo Legambiente di Pistoia seguono da circa due anni la vertenza della Ferrovia Porrettana. In attesa di poter essere convocati per i successivi incontri le esponiamo in sintesi la questione:

Lo scorso febbraio 2011 con un provvedimento del suo predecessore, le corse dei treni nella tratta Pistoia Porretta furono ridotte dalle 12 alle attuali 6 e furono inserite 12 corse di autobus sostitutivi. Questo nuovo assetto ha rivelato immediatamente la propria inadeguatezza in quanto gli autobus del servizio integrativo non servono alcuni paesi ( come ad esempio Castagno e Corbezzi), mentre viene tagliata fuori tutta l’area emiliana che va da Pracchia a Porretta Terme, in particolare le 4 stazioni di Molino del Pallone, Biagioni-Lagacci, Ponte della Venturina e PorrettaTerme. Senza considerare che i tempi di percorrenza si allungano notevolmente e viene meno anche il trasporto biciclette. Oltretutto ci sono vuoti anche di 4 ore in entrambe le direzioni contrapposti a sovrapposizioni di treni e bus a distanza di pochi minuti e autobus che arrivano a Porretta Terme due minuti dopo la partenza del treno per Bologna. Questa situazione causa quindi un ulteriore abbassamento del dato dell’utenza del servizio e mette a rischio il futuro stesso della ferrovia, perché niente potrà salvarla dalla chiusura quando si sarà riusciti a scoraggiare anche gli ultimi eroici pendolari che tuttora la utilizzano.

La linea Porrettana è un’infrastruttura indispensabile e insostituibile per il servizio di trasporto pubblico nell’area dell’Appennino Tosco-Emiliano che va da Pistoia a Porretta Terme. Questo servizio è vitale per le persone che vivono sul territorio montano ed hanno necessità di spostarsi per studio, per lavoro, per curarsi e per accedere a tutti i servizi presenti in città di cui invece il territorio montano è privo. Essa stessa rappresenta da sola un patrimonio storico e culturale che se salvaguardato e valorizzato, potrebbe fare da traino per un futuro sviluppo turistico della zona.

Per questo noi chiediamo:

Il rispetto e del Protocollo d’Intesa firmato tra Regione Toscana, Comune di Pistoia, Provincia di Pistoia e Uncem (di cui alla D.G.R.T. n. 639/2011 Allegato A) - la Regione Toscana si impegna a promuovere ogni azione utile e a ricercare possibili soluzioni per il mantenimento della perfetta funzionalità infrastrutturale della linea, in particolare della funzionalità degli incroci ferroviari, anche attivandosi presso Rfi per il perseguimento di tale obiettivo; e che si concretizzi con urgenza in un impegno formale scritto da parte di RFI.

Chiediamo inoltre

L’ applicazione della Mozione n.225 Bini/Venturi (Prot. 7612/2.18.1 del 03/05/2011) approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale della Regione Toscana.

In particolare nei punti:

- ad operare attivamente affinché, pur tenendo conto delle difficoltà economiche presenti, si possa giungere, con l’attivo contributo delle comunità interessate, ad una rimodulazione anche a carattere sperimentale del complesso dei servizi di trasporto pubblico presenti sull’intera area perseguendo i seguenti obiettivi:

a) Stimolare una crescita del volume complessivo dell’utenza in maniera da incidere sensibilmente sulla riduzione dell’uso del mezzo privato soprattutto per quanti, lavoratori e studenti, si muovono quotidianamente non solo verso Porretta/Bologna da un lato e Pistoia dall’altro ma anche verso Firenze e l’area metropolitana;

b) Realizzare almeno in alcune fasce orarie uno spostamento dalla gomma alla rotaia;

c) Verificare con la Regione Emilia Romagna la possibilità di un diverso assetto dei servizi che oggi si attestano a Porretta; anche al fine di dare risposta alle esigenze poste dai comuni emiliani del tratto Pracchia –Porretta e che non possono trovare soluzione nel quadro del servizio Pistoia– Porretta;

 

chiediamo infine

che si attivi quanto prima un momento di confronto e dialogo tra le istituzioni e associazioni del territorio, sia Toscane che Emiliane, sulle misure che si intendono adottare per organizzare insieme l’assetto migliore possibile per l’immediato e per il futuro della Ferrovia Porrettana.

In attesa di riscontro le porgiamo i più’ distinti saluti

Paolo Brunetti Presidente del Comitato “Viva la Porrettana Viva”
Antonio Sessa Presidente del Circolo Legambiente di Pistoia

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