Statuto

STATUTO

Titolo I

Disposizioni generali

Art. 1. – E’ costituita in Pracchia (PT) associazione denominata COMITATO VIVA LA PORRETTANA VIVA, in conformità all’atto costitutivo redatto in calce al presente statuto.

L’associazione ha sede in via Nazionale 96/A.

Art. 2. - L’associazione è apolitica e non ha finalità di lucro. Essa si propone di difendere la Ferrovia Porrettana, in special modo sulla tratta Pistoia – Porretta Terme, da ogni tentativo di soppressione o di riduzione  del numero delle corse e di promuovere e favorire in Italia ed in particolare nel bacino dell’Alto Reno, la cultura di una mobilità sostenibile, imperniata soprattutto sull’uso del mezzo ferroviario. A tal fine l’associazione potrà elaborare progetti, programmi di intervento, predisporre incontri informativi, elaborare studi di settore e studi di fattibilità,  elaborare sinergie con imprenditori ed amministrazioni.

Art. 3. - L’associazione potrà dare la sua collaborazione ad altri enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suoi fini. Essa dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle aziende pubbliche e private, delle organizzazioni sindacali.

Art. 4. - Gli organi dell’associazione sono:

a) l’assemblea dei soci; b) il consiglio direttivo, che fa anche le veci della giunta esecutiva; c) il presidente

Titolo II

I soci

Art. 5. - Possono far parte dell’associazione le persone fisiche e le persone giuridiche che per la loro attività di lavoro, di studio o semplicemente per interesse, sono affini all’attività dell’associazione stessa. I soci sono tenuti al pagamento di una quota annua il cui importo è fissato annualmente dal consiglio direttivo dell’associazione.

Art. 6. - Il socio che intenda recedere dalla associazione deve darne comunicazione con lettera raccomandata 3 mesi prima dello scadere del periodo di tempo per il quale è associato.

Titolo III

L’assemblea dei soci

Art. 7. - L’assemblea ordinaria dei soci, convocata su delibera del consiglio direttivo non meno di 20 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, si riunisce presso la sede dell’associazione o in altra località da indicarsi nell’avviso di convocazione, nel primo semestre di ogni anno, per provvedere e per deliberare sul rendiconto finanziario, sullo stato patrimoniale e su tutti gli altri argomenti di carattere generale iscritti all’ordine del giorno per iniziativa del consiglio direttivo, ovvero su richiesta scritta di almeno cinque soci. La data e l’ordine del giorno dell’assemblea sono comunicati ai soci per lettera raccomandata o con quegli altri mezzi che il consiglio direttivo riterrà opportuni.

Art. 8. - Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci che si trovino in regola col pagamento della quota di associazione. Ciascun socio potrà rappresentare al massimo 5 soci purché munito di regolare delega scritta.

Per  la costituzione legale dell’assemblea e per la validità delle sue deliberazioni è necessario l’intervento di tanti soci che rappresentino almeno il 50 per cento degli iscritti. Non raggiungendo questo numero di voti, la sessione è rimandata a non più di trenta giorni dalla prima convocazione; nella seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentanti: La data di questa sessione può essere fissata nello stesso avviso di convocazione della prima.

Art. 9. - L’assemblea delibera a maggioranza di voti dei soci presenti o rappresentanti mediante regolare delega scritta rilasciata ad altro socio.

Art. 10. - Assemblee straordinarie possono essere convocate per deliberazione del consiglio direttivo, oppure per domanda di tanti soci che rappresentano non meno della decima parte degli iscritti.

Art. 11. - I soci riuniti in Assemblea possono modificare il presente statuto ma non possono modificare gli scopi dell’associazione stabiliti dai precedenti articoli 2 e 3.

Per la validità delle deliberazioni di cui al precedente comma, è necessaria la presenza, sia di prima che di seconda convocazione, di almeno la metà dei soci ed il consenso di tre quinti dei voti presenti o rappresentanti.

Titolo IV

Il consiglio direttivo e Presidente

Art. 12. - Il consiglio direttivo è nominato dall’assemblea ed è composto da 7 membri come verrà determinato dall’assemblea stessa. Per la prima volta la determinazione del numero dei membri e la loro nomina vengono effettuate nell’atto costitutivo dai soci fondatori. Il consiglio direttivo dura in carica 5 anni ed i suoi membri possono essere rieletti.

In caso di morte o di dimissioni di consiglieri prima della scadenza del mandato, il consiglio direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione. I consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva assemblea ordinaria. Qualora per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca a meno di due terzi, l’intero consiglio direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato. La carica di consigliere è gratuita.

Art. 13. - Il consiglio direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria.

In particolare il consiglio:

  1. fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statuari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;
  2. decide sugli investimenti patrimoniali;
  3. stabilisce l’importo delle quote annue di associazione;
  4. delibera sull’ammissione dei soci e sulla loro eventuale espulsione;
  5. decide sull’attività e le iniziative dell’associazione e sulla sua collaborazione con i terzi a norma dell’art. 3;
  6. approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e statuto patrimoniale, da presentare all’assemblea dei soci;
  7. stabilisce le prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità;
  8. nomina e revoca dirigenti e funzionari e impiegati ed emana ogni provvedimento riguardante il personale;
  9. conferisce e revoca procedure.

Art. 14. - Il consiglio direttivo nomina nel suo seno un presidente, che dura in carica per l’intera durata del consiglio, ed uno o più vice-presidenti.

Il presidente ed i vice-presidenti non possono essere eletti più di due volte consecutive. Esso si riunisce ogni volta che sia necessario, su iniziativa del presidente o di almeno un quarto dei consiglieri, e comunque non meno di una volta ogni tre mesi.

Art. 15. - Le deliberazioni del consiglio direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale quello del presidente. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, occorre la presenza di almeno i 2/3 dei consiglieri.

Le deliberazioni del consiglio sono valide se alla riunione prende almeno un quarto dei consiglieri.

Art. 16. - La firma e la rappresentanza legale dell’associazione di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa e di fronte a terzi sono conferite al presidente. Il Presidente ed i membri del Consiglio Direttivo sono solidalmente responsabili per le obbligazioni dell’Associazione.

Titolo V

Esclusione del socio

Art. 17. – Qualora un socio disattenda ai fini sociali o ponga in essere comportamenti contrari ai fini dell’associazione o partecipi ad associazioni, comitati, progetti o quant’altro che sia in contrasto con i fini dell’associazione, può essere escluso dall’associazione, mediante delibera del Consiglio Direttivo, adottata all’unanimità.

Art. 18. – La delibera contenente l’esclusione deve essere comunicata, pena l’inefficacia della stessa, mediante lettera raccomandata al socio escluso entro e non oltre 20 giorni dall’emissione della stessa. Al socio è concesso fare reclamo all’assemblea dei soci per richiedere la revoca della delibera di esclusione, entro e non oltre 20 giorni dal ricevimento della raccomandata che comunica la delibera di esclusione.

Art. 19. – Sul  reclamo del socio escluso decide l’assemblea in convocazione straordinaria; per la revoca delle delibera di esclusione occorre la maggioranza dei 2/3 dei presenti; non viene esplicitamente previsto quorum per la validità dell’assemblea stessa.

Art.20. – Il socio che intende impugnare la delibera di esclusione deve, pena decadenza dal diritto di impugnazione, comunicare per iscritto, entro 10 giorni dal ricevimento della delibera, al Consiglio Direttivo la sua intenzione di proporre reclamo all’assemblea dei soci; entro 20 giorni dal ricevimento della delibera deve poi convocare, a proprie spese, l’assemblea dei soci, convocando singolarmente ogni socio, con qualunque mezzo idoneo ad assicurarne la conoscenza. La mancata convocazione di anche un solo socio, rende nulla l’assemblea straordinaria.

Pracchia, lì 08 marzo 2011

 

ATTO COSTITUTIVO

In Pracchia (PT) si costituisce formalmente il 08 marzo dell’anno 2011 l’associazione COMITATO VIVA LA PORRETTANA VIVA, per gli scopi e le finalità espresse nello statuto suesteso.

Il primo consiglio direttivo è formato dai primi 7  (sette) soci fondatori sottoelencati, i quali sono:

1) BRUNETTI Paolo

2) CHELUCCI Riccardo

3) ERPICHINI Umberto Licio

4) FONDI Danilo

5) MICHELETTI Gabriele

6) TOZZI Silvia

7) ZAGNONI Renzo

8) BERTI Maurizio

9) BRAGALLI Germano

10) BRUNI Alessandro

11) MATULLI Marina

12) SABATINI Mauro

13) SOLDATI Luisa

Primo presidente dell’associazione nominato dai soci fondatori nell’atto costitutivo è il sig. Paolo BRUNETTI.

Primo vice-presidente dell’associazione nominato dai soci fondatori nell’atto costitutivo è il sig. Umberto ERPICHINI

 

Pracchia, lì 08 marzo 2011